
Vive tra New York, Miami e Los Angeles, frequenta le stelle di Hollywood ma nulla cambierebbe della metropoli meneghina. "La amo da sempre".
È stato a Milano per una settimana, alla ricerca di ispirazione. Filbert Kung, fotografo professionista di New York famoso per la profondità dei suoi ritratti che scatta in tutto il mondo: nato e cresciuto nelle Filippine, da padre filippino-cinese e da madre filippino-spagnola, ricco patrimonio culturale e un occhio infallibile. Racconta come "la fotografia sia il riflesso autentico della sua anima: è una potente forma di narrazione visiva, un modo per catturare momenti, emozioni e prospettive. Si tratta di trasmettere un significato, raccontare una storia e creare qualcosa. È anche un’espressione dei miei pensieri e sentimenti più profondi...". Una passione ereditata dal padre. "Sono stato esposto alle macchine fotografiche fin dalla giovane età", sorride. "Mia madre raccoglieva e conservava con amore le sue foto stampate, suscitando il mio interesse per questa forma d’arte. Da bambino trascorrevo ore nella mia stanza, perso nel disegno e nella pittura. Ma tutto è cambiato quando ho scoperto la fotografia. Uno sballo naturale che non svanisce mai". E continua a esplorare, creare e condividere "la mia prospettiva unica, raccontando la storia del mondo come lo vedo io, un fotogramma alla volta".
Ci racconti di un episodio bello della sua carriera?
"Due momenti si distinguono come particolarmente gioiosi nella mia carriera. Il primo è stata la mia mostra d’esordio a Milano, tenutasi nel prestigioso Principe di Savoia. Presentare il mio lavoro al pubblico per la prima volta è stata un’esperienza elettrizzante. Questa pietra miliare è stata seguita da un’altra mostra ospitata da BICI a Milano l’anno successivo. Realizzare il sogno di una vita e condividere la mia arte con il mondo è stato davvero appagante".
Come si sente quando è a Milano?
"Milano è dove mi sento più vivo. Ogni angolo, ogni strada, ogni momento è una fonte di ispirazione. L’Italia è stata a lungo una destinazione da sogno per me. È e resta il luogo ideale per liberare la mia creatività, ed essere qui è un sogno diventato realtà. Ma non è solo la bellezza della città che mi dà energia, è anche il calore e il sostegno dei miei amici italiani. Costruire relazioni significative e ricevere incoraggiamento da loro mi dà una gioia immensa. Milano è diventata parte integrante del mio percorso artistico e continuo a creare, crescere e prosperare in questa città vibrante. Ogni giorno in Italia è un’esperienza che modella me, le mie emozioni e la mia arte. I luoghi, le persone che incontro, le persone care che ho incontrato e anche quelle che ho perso: ogni momento mi offre una lezione preziosa".
Cosa suggerirebbe ai giovani fotografi?
"A tutti gli aspiranti fotografi, vorrei condividere un messaggio: coltiva la tua passione e innamorati profondamente della tua arte. Abbi fiducia nella tua forza interiore e nella tua prospettiva unica. Esplora il mondo, sperimenta culture diverse e raccogli ispirazione da ogni angolo. Non aver paura di distinguerti e mostrare con coraggio la tua visione artistica. Rimani curioso, cerca nuove fonti di ispirazione e sfida continuamente te stesso per crescere: questa è la chiave per sbloccare il tuo vero potenziale creativo".
Cosa pensa dell’Intelligenza Artificiale nel suo lavoro? È un vantaggio oppure no?
"Sono aperto all’esplorazione dell’Intelligenza Artificiale, immagino che questo sia la direzione verso cui il futuro si dirige. Voglio iniziare a mescolare la mia fotografia con l’Intelligenza Artificiale. Durante il mio ultimo viaggio a Londra ho potuto incontrare uno dei più grandi direttori creativi/montatori, Simon Foxton, sono stato ispirato dalle sue opere d’arte generate dall’Intelligenza Artificiale e forse le proverei anche in futuro".
Progetti futuri?
"Quest’anno si preannuncia entusiasmante, con diverse mostre in programma in tutta Europa, inclusa una vetrina a Milano. Ma non è tutto: sono anche entusiasta di lavorare al mio libro d’esordio, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Inoltre altre collaborazioni con marchi come Grey/Ven".
Quando la sua prossima mostra a Milano?
"È attualmente in produzione e puntiamo a lanciarlo durante la Design Week di quest’anno o forse la Settimana della Moda: ci aspettano tempi entusiasmanti!".