
La manifestazione dei residenti scesi in campo contro le quattro corsie "L’operazione cancellerebbe la prima striscia del Parco del Grugnotorto".
Striscioni, cartelli e foto attaccate alle cancellate dei complessi residenziali. I residenti di via Alberti, Bramante, Moro, Brunelleschi si sono dati appuntamento per un flashmob davanti a una delle porte di ingresso del Parco del Grugnotorto. Una manifestazione sostenuta anche dalle forze di centrosinistra, per dire "no" al raddoppio di via Alberti a quattro corsie. "Il flusso di traffico non è tale da giustificare questa scelta, neanche negli orari di punta e neanche con la prossima apertura di un nuovo supermercato - spiega Mina Cippo -. Non siamo all’epoca della nascita de La Fontana, che era l’unico centro commerciale dell’hinterland. Non capiamo l’esigenza di un’operazione che cancellerebbe la prima striscia del parco". La preoccupazione è anche per la sicurezza stradale. "Oggi c’è una strettoia che consente alle auto di rallentare vicino alle case. Domani sarà eliminata. I veicoli andranno a velocità sostenuta e attraversare sarà più pericoloso". C’è poi un’incognita sempre presente. "La bretella è poco distante. Abbiamo paura che in futuro si possa realizzare un raccordo diretto con l’autostrada". Progetto bocciato anche da Letizia Villa. "Il supermercato è assolutamente voluto dal quartiere, che potrà avere un servizio di vicinato. Ma non una strada a quattro corsie. Il Grugnotorto non è ancora un parco regionale e ci si può ancora costruire. Tante questioni collegate tra loro sono ancora da approfondire e ci portano a dire che questa arteria non va toccata". Il comitato di quartiere aveva anche raccolto e poi consegnato oltre 1.800 firme, presentandosi in una delle ultime sedute di consiglio comunale. "Ci hanno detto che le firme erano false. Poi hanno avuto da ridire sull’appartenenza politica di chi protesta - denuncia Gabriele Arosio, segretario cittadino di Sinistra Italiana -. Si delegittimano le persone senza affrontare gli argomenti posti in discussione. Vorremmo conoscere i motivi a sostegno di questo raddoppio. La nostra battaglia deve assolutamente andare avanti". Al flash mob è intervenuto anche Pierpaolo Forello, presidente della cooperativa UniAbita. "Abbiamo tante case in via Bramante e in tutto quartiere e, a nome dei soci, ribadiamo il tema della progettazione sulla zona e sulla città – sottolinea -. In questo momento di trasformazione il quartiere ha beneficiato della ciclabile. Lo stesso parco è stato la chiave di volta: da rione degradato è diventato un quartiere residenziale fino a quartiere vissuto da tutta città che si sposta qui nei weekend e non solo. Lo vedo ogni giorno da residente. Il raddoppio rischia di togliere un pezzo di polmoni della città. Queste risorse economiche potrebbero infine essere investite altrove e non sull’allargamento di una strada".