
di Francesca Grillo
Riccardo G., 25enne residente a Melegnano, stava lavorando nell’azienda Tem Elettronica di via Commercio a Lodi, impegnato a riparare una scheda elettrica, secondo una primissima ricostruzione. All’improvviso, è rimasto folgorato: una scossa violentissima che gli ha provocato un arresto cardiocircolatorio. A chiamare i soccorsi, ieri pomeriggio pochi minuti dopo le 14, sono stati i colleghi dell’azienda di componenti elettronici che hanno trovato il 25enne steso sul pavimento, incosciente. Immediato l’arrivo dei soccorritori: hanno provato a stabilizzare il giovane sul posto per poi portarlo, con le manovre di rianimazione ancora in corso, all’ospedale Maggiore di Lodi in codice rosso. Le condizioni sono molto gravi: il 25enne ieri sera era affidato alle cure mediche, ricoverato in terapia intensiva e in prognosi riservata. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i poliziotti della Questura di Lodi, i vigili del fuoco e il personale di Ats, per chiarire ogni dettaglio del grave infortunio. Un altro incidente sul lavoro che aggiorna il drammatico conteggio degli ultimi mesi. Secondo il recente rapporto elaborato dall’Inail, nell’ultimo anno si è registrato un aumento degli incidenti sul lavoro, in particolare quelli che coinvolgono mezzi di trasporto (camionisti) e operai. Nel corso del 2021 (ultimi dati disponibili) sono stati registrati oltre 4.400 infortuni a Milano e hinterland. Solo per citare i casi degli ultimi mesi: a Zibido San Giacomo, a fine settembre, un 38enne è precipitato dal tetto di un capannone, riportando gravi ferite. Nello stesso giorno, era morto un 31enne egiziano rimasto coinvolto in un gravissimo infortunio mentre lavorava in un cantiere di via Pasolini, a Milano. Due settimane di agonia, dopo essere rimasto schiacciato da un elevatore: l’uomo non ce l’ha fatta. A inizio settembre, invece, l’esplosione di un macchinario ha devastato l’azienda Nitrolchimica di San Giuliano Milanese: un 43enne ha riportato gravi ustioni su tutto il corpo. Ad agosto, a Buccinasco, un operaio di 52 anni che lavorava in una ditta di logistica è morto dopo essere rimasto schiacciato tra i bancali. Il 2022 si è chiuso con un altri infortuni, di cui uno mortale: un operaio di 52 anni ha perso la vita a Bollate, stritolato da un compattatore di auto, mentre pochi giorni prima, a Inzago, un agricoltore 63enne ha riportato gravi ferite provocate da un macchinario per la distribuzione di mangimi.