
Giovanni Rezza (ANSA)
Milano, 8 maggio 2020 - Come un'onda inarrestabile le immagini di folla sui Navigli a Milano continuano a suscitare polemiche e reazioni non solo nel mondo dei social ma anche in quello, molto reale, di chi col virus si trova faccia a faccia dall'inizio dell'emergenza. E anche il mondo della scienza, oltre a quello della politica (con il sindaco Beppe Sala che lancia l'ultimatum ai cittadini: o rispettate le regole o chiudo) prende una posizione netta. Per Massimo Galli, direttore di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco: "Se non passa la cultura della responsabilità passeremo dei guai. Si apre uno spiraglio e diventa una breccia speriamo che non cada la diga". Mentre Gianni Rezza, dell'Istituto superiore di sanità, alla conferenza stampa settimanale organizzata dall'Iss ha sottolineato: "Quelle immagini fanno preoccupare: economia e salute non sono in contrasto. Bisogna aumentare i controlli sanitari proprio per favorire le riaperture. Invito assolutamente a rispettare le norme di distanziamento sociale e l'uso di mascherine".
"Colpisce che comportamenti irresponsabili possano avere delle conseguenze deleterie non solo sull'andamento epidemiologico ma anche per quanto riguarda i provvedimenti che dopo bisognerebbe prendere - aggiunge Rezza -. E' drammatico che ci sono persone che si sono trovate senza lavoro e poi persone che non prendono comportamenti adeguati che favorirebbero il ritorno alle attività produttive e commerciali tenendo bassa la circolazione virale.