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Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: iniziata la rimozione della scritta sul frontone. Caccia ai tre writer

Milano, i tecnici di una ditta privata al lavoro in piazza Duomo con un’enorme autoscala davanti a cittadini e turisti ancora indignati

Galleria Vittorio Emanuele imbrattata: iniziata la rimozione della scritta sul frontone. Caccia ai tre writer

Milano, 9 agosto 2023 – Sono iniziati subito stamani, a Milano, i lavori di pulizia delle scritte che hanno deturpato la Galleria Vittorio Emanuele II, in piazza del Duomo, l'altro ieri sera, da parte di tre writer ripresi peraltro dai video. Un'azione che ha suscitato rabbia e indignazione tra i cittadini. I manutentori sono al lavoro su un'altissima autoscala dalle prime ore della mattinata per eseguire l’intervento di rimozione delle scritte sul frontone dell’arco d’ingresso della galleria simbolo del capoluogo lombardo che richiederà diverse ore.

I lavori di pulizia della facciata della galleria deturpata
I lavori di pulizia della facciata della galleria deturpata

I cittadini milanesi e i turisti, in una piazza non molto affollata a dire il vero, osservano incuriositi ma anche indignati per lo sfregio il lavoro dei tecnici specializzati incaricati dell’operazione da parte del Comune, quindi con soldi pubblici. A svolgerla è infatti un’impresa privata.

Intervento provvisorio

Il maquillage, secondo quanto riferiscono dal Comune, è di natura provvisoria per restituire il prima possibile il monumento alla cittadinanza. Con il supporto del Nucleo Intervento Rapido del Comune, la ditta esterna sta provvedendo alla copertura dei graffiti con della vernice. Il colore di quest’ultima è stato scelto con la supervisione della sovrintendenza in modo da essere il più vicino possibile alla colorazione originale del monumento. Seguirà un intervento strutturale ma al momento non sono noti né i tempi né i dettagli.

L’indagine

Sugli autori dei reati indaga la polizia locale. Esclusa la matrice politica, si pensa a una banda di writer che potrebbe anche provenire dall’estero. La speranza di tanti milanesi è che, una volta individuati, ai vandali vengano quantomeno addebitate le spese della maxi pulizia dell’arco.