
Giulia Tramontano e Alessandro Impagnatiello
Milano, 2 giugno 2023 – Alessandro Impagnatiello avrebbe “fatto assolutamente tutto da solo al 100%” nell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, 29enne, incinta al settimo mese. Stando a quanto ha spiegato il suo legale di fiducia, Sebastiano Sartori, il barman 30enne ha confermato al gip Angela Minerva di aver ucciso la compagna e averne occultato il cadavere senza l'aiuto di complici. Impagnatiello, però “nega la premeditazione”, ha aggiunto l'avvocato, escludendo anche - a domanda dei cronisti - che il 30enne lo scorso sabato sera fosse sotto effetto di stupefacenti.
Nonostante ciò, i carabinieri del nucleo investigativo di Milano e i colleghi della compagnia di Rho stanno raccogliendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza di Senago. L'obiettivo - a quanto si apprende - è duplice: da un lato quello di verificare che il barman 30enne non abbia avuto complici e dall'altro ricostruire con esattezza gli spostamenti dell'uomo, che ha confessato di aver ucciso Giulia la sera dello scorso sabato all'interno del loro appartamento di Senago e di averne poi inscenato e denunciato la scomparsa, mentre tentava di disfarsi del corpo, dandolo due volte alle fiamme e poi nascondendolo in garage, nel bagagliaio dell'auto e infine in un'intercapedine in un'area dismessa, dove su sua indicazione i carabinieri lo hanno trovato nella notte tra mercoledì e giovedì.
Le immagini potranno quindi chiarire se aderisca al vero il racconto di Impagnatiello, che - hanno scritto l'aggiunta Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo nel decreto di fermo - '”ha dimostrato di essere in grado di mentire ripetutamente e di cambiare più volte versione dei fatti”.