GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

Il neomanager di Trenord: "Il 40% del mio stipendio legato al servizio offerto"

Dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla retribuzione del predecessore Piuri l’amministratore delegato Andrea Severini fa sapere di valutare la svolta .

Dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla retribuzione del predecessore Piuri l’amministratore delegato Andrea Severini fa sapere di valutare la svolta .

Dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla retribuzione del predecessore Piuri l’amministratore delegato Andrea Severini fa sapere di valutare la svolta .

Una parte della retribuzione di Andrea Severini potrebbe essere legata alla qualità del servizio offerto da Trenord ai pendolari. Ad annunciarlo, nel corso della seduta della commissione Territorio del Consiglio regionale, è stato lo stesso Severini, nominato due settimane fa amministratore delegato dell’azienda ferroviaria lombarda. In risposta ad una domanda di Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, il neomanager di Trenord ha ipotizzato di vincolare all’andamento del servizio il 40% della propria retribuzione. A margine della commissione ha poi aggiunto che la scelta potrebbe essere estesa anche alle altre figure apicali dell’azienda. Per ora il condizionale resta d’obbligo, ma si tratta di un orientamento non scontato dopo le polemiche dei mesi scorsi sulla retribuzione percepita da Marco Piuri, predecessore di Severini, non solo in qualità di amministratore delegato di Trenord ma anche in qualità di direttore generale di FNM Spa, una carica, l’ultima, che conserva tuttora.

"Non abbiamo ancora un indicatore di riferimento al quale vincolare la parte variabile della retribuzione perché non è stato ancora completato il lavoro di individuazione di quelli che sono i parametri" premette Severini. "Io – sottolinea subito dopo – ho detto che il 40% della mia retribuzione potrebbe avere carattere variabile. Quali saranno gli indicatori? Trenord è una società di servizi, fa trasporto pubblico locale, quindi mi immagino qualcosa che sia qualificante di questo servizio. Ritengo che questo sistema di retribuzione debba essere adottato da tutta l’azienda, ma non decido da solo, per ora sono ragionamenti che mi vedono coinvolto come proponente". Quando gli si chiede di entrare nel dettaglio, Severini aggiunge: "Oggi la parte variabile non è ancora direttamente legata alla qualità del servizio, stiamo cercando di valutare se ci siano parametri più diretti e comprensibili perché il meccanismo deve essere incentivante, deve consentire di ottenere il massimo dalle risorse che hanno la possibilità di incidere sulla qualità del servizio".

Da qui il commento di Bussolati: "Nei mesi scorsi avevamo denunciato la crescita impetuosa dello stipendio di Piuri, passato in pochi anni da 494mila euro annui a 663mila, nonostante il servizio offerto da Trenord avesse mantenuto livelli inferiori a quelli degli anni precedenti, in particolare del periodo 2016-2017. La parte più consistente dell’emolumento del manager era quella ottenuta come direttore generale di FNM, la carica che mantiene tuttora, soprattutto per la parte variabile. Come Pd avevamo presentato in Consiglio un ordine del giorno all’assestamento di bilancio, a fine luglio 2024, per chiedere di commisurare gli stipendi dei manager di Trenord e FNM alla qualità del servizio, ed era stato approvato anche grazie ai voti della maggioranza di centrodestra. Ora si muove qualcosa. Vedremo in che termini, il nostro scopo è usare ogni leva per migliorare il trasporto pubblico".