
Controlli della polizia in Stazione Centrale
Milano – Linea dura della Giunta Sala sugli immigrati. E scoppia la polemica in Comune. L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, in diretta radio su 24Mattino, dopo le ultime violenze sessuali in zona Stazione Centrale, commenta che "noi stiamo dicendo che ci vogliono i rimpatri e ci vogliono i Cpr (i Centri di permanenza per i rimpatri, ndr) perché chi delinque deve pagare la pena, andare al Cpr o in carcere, o tornare al suo Paese. Questo va fatto subito".
Non solo. Granelli, esponente del Pd, risponde così a una domanda sulla nazionalità spesso non italiana degli autori degli ultimi gravi reati registrati nel capoluogo lombardo: "Dobbiamo lavorare con polizia e vigili per presidiare la città ma se poi chi commette un reato non è perseguito siamo a capo, non risolviamo il problema". E ancora: "Serve la giustizia perché le persone arrestate o denunciate non devono essere ributtate" in strada ma "devono essere gestite, in carcere o secondo misure alternative" alla detenzione, purché "messe in condizione di non continuare a delinquere".
L’assessore plaude alle ultime mosse del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’aumento dei controlli nella aree limitrofe alle stazioni delle città metropolitane, Milano e Roma in primis: "Piantedosi si è mosso con questo intervento sulle grandi città, è stata una cosa significativa e giusta. Ora dobbiamo andare avanti e aumentare il numero di persone. Poi con la Questura dobbiamo affinare gli interventi".
Quanto agli organici delle forze dell’ordine nel capoluogo lombardo, l’esponente della Giunta Sala ricorda che Palazzo Marino punta ad assumere 500 vigili urbani in più e ringrazia il Viminale per l’arrivo dei 255 poliziotti e carabinieri avvenuto la scorsa estate. Certo, il Comune non si accontenta, tanto che il sindaco Giuseppe Sala, sabato, ha chiesto al ministero "alcune centinaia di agenti in più".
Le parole di Granelli sulla custodia e il rimpatrio dei migranti, intanto, scatenano la polemica in Comune. Daniele Nahum e Alessandro Giungi, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione Carceri e consiglieri comunali del Pd, lo stesso partito dell’assessore, bocciano la linea dettata dalla Giunta: "L’assessore pare non conoscere la differenza tra un carcere e un Cpr. Il primo è un luogo di detenzione per persone che hanno commesso un reato accertato. Il secondo è un luogo di detenzione amministrativa, in cui vengono recluse persone che non hanno pendenze penali ma non hanno ottemperato a un decreto di espulsione".
Nahum e Giungi concludono così la loro nota: "La nostra posizione è che i Cpr non vanno difesi ma chiusi perché sono luoghi – o meglio non luoghi – al limite della legalità e dell’umanità dove le persone spesso tentano atti di violenza contro se stessi e dove i tassi di tentato suicidio sono altissimi, come abbiamo più volte constatato nelle nostre periodiche visite".
Il capogruppo di Europa Verde Carlo Monguzzi, intanto, rincara la dose: "No, assessore Granelli, non confonda i Cpr con il carcere. I Cpr vanno chiusi perché luoghi dove le persone vengono detenute senza aver commesso reati; sono quindi situazioni di illegalità e a volte di disumanità, come verificato nelle 50 volte che ho visitato il Cpr di via Corelli".
L’opposizione di centrodestra in Comune riparte in contropiede. Il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico osserva: "Continuano le bordate contro la Giunta Sala bis. Oggi il bersaglio di Giungi, Nahum e Monguzzi è Granelli sull’emergenza sicurezza in città. Fortunatamente nessuno ha più il coraggio di affermare che la situazione sia strumentalizzata dal centrodestra. Siamo arrivati a questo punto per le politiche buoniste di chi amministra da 12 anni la città. Da oggi sappiamo che, anche in tema di sicurezza, gli assessori non hanno più il sostegno della loro maggioranza".
L’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, infine, punzecchia l’assessore targato centrosinistra: "Finalmente anche Granelli ha capito che il problema della criminalità che deriva del fenomeno dell’immigrazione clandestina va affrontato con serietà da tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti politici. Scopro, quindi, con piacere che Granelli ha finalmente abbracciato le idee di FdI".