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Rogo nella Rsa a Milano, il sindaco Sala: “Chi ha sbagliato paghi, anche il Comune”

Il primo cittadino commenta le indagini in corso sull’incendio che ha ucciso sei persone: “Il bando per la manutenzione delle case di riposo era aperto da tempo. I tempi non sono veloci”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala

Milano – Mentre gli investigatori sono al lavoro per cercare di capire meglio dinamica e motivazioni del rogo che l’altra notte, all’interno della Rsa Casa per coniugi di via dei Cinquecento ha causato sei morti e un’ottantina di intossicati, il sindaco di Milano Giuseppe Sala commenta quanto emerso finora, specie sulle anomalie e i malfunzionamenti del sistema antincendio. "Se ci saranno responsabilità, chiunque sia, compreso il Comune, dovrà pagare”. Così Sala, intervistato da Rai News24, sul rogo di ieri notte alla Rsa per Coniugi, gestita da Proges, dove non era in funzione l'impianto di rilevazione incendi.

Rogo nella Rsa a Milano, il sindaco Sala: “Chi ha sbagliato paghi, anche il Comune”

"Il bando per la manutenzione delle Rsa era aperto da tempo: non è un mistero che i tempi della pubblica amministrazione non sono veloci e che le strutture che meritano interventi di manutenzione straordinaria in tutta Italia, sia chiaro, sono tantissime. Consapevoli di ciò doveva esserci una sorveglianza notturna: perché la società che garantisce la gestione di questo immobile non l'abbia fatto sufficientemente bene non spetta a me dirlo e ci sono indagini in corso. Comunque sia se ci saranno responsabilità, chiunque sia compreso il Comune, dovrà pagare. Rimane il fatto che purtroppo sei persone sono morte".

La casa di riposo è una storica struttura del Comune. L'imponente edificio del 1920 alla periferia Sud di Milano, è diventato una casa di riposo nel 1955. Il Comune l'ha gestita direttamente fino al 2009 quando l'ha affidata a Pro.Ges, una cooperativa nata a Parma nel 1993 che si occupa del settore educativo, di salute mentale e sociosanitario.