
I Finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico, sotto il coordinamento della Dda reggina diretta da procuratore Giovanni Bombardieri, con il supporto dei Reparti del Corpo competenti per territorio, hanno dato corso nelle province di Asti, Milano, Piacenza, Parma, Roma, Latina, Caserta, Napoli, Bari, Brindisi e Lecce ad un decreto emesso dal Gip di Reggio Calabria, su richiesta della locale procura, di sequestro preventivo dell’intero patrimonio aziendale di 3 società di capitali operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi, disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili, per un valore complessivo stimato in circa 15 milioni di euro.
L’operazione costituisce l’epilogo delle indagini condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e dallo Scico, con il coordinamento della Dda reggina, a contrasto dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nel commercio, su ampia scala, degli idrocarburi. L’attività investigativa ha permesso di scoprire l’esistenza di una struttura organizzata, attiva nel commercio di prodotti petroliferi, avente la finalità di evadere le imposte, in modo fraudolento e sistematico, sotto la direzione strategica di un commercialista campano e con la compiacenza di soggetti esercenti depositi fiscali e commerciali, avvalendosi del controllo capillare di tutta la filiera della distribuzione del prodotto, dal deposito fiscale ai distributori stradali. Nel mese di aprile è stata data esecuzione a provvedimenti cautelari personali nei confronti di 23 persone (19 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) e reali su un patrimonio complessivamente stimato in centinaia di milioni di euro. I successivi approfondimenti hanno accertato come il sodalizio parallelamente alle descritte attività, si fosse prodigato per l’acquisto di un ulteriore deposito fiscale.