Un altro inseguimento per le vie della città. Un quarto d’ora ad alta tensione tra rossi bruciati, strade percorse contromano e manovre spericolate. Poi l’arresto di un quarantenne pakistano, ricercato da circa un anno perché coinvolto in un’indagine su furti agli automobilisti con la tecnica del finto incidente. Stando a quanto ricostruito, nel primo pomeriggio di ieri, due motociclisti del Comando di Zona 8 hanno incrociato in zona Bovisa l’uomo in sella a una Vespa e hanno deciso di controllarlo, ma il centauro ha accelerato per provare a seminare i ghisa. Lo scooter, poi risultato rubato, ha percorso via degli Imbriani a tutta velocità, è piombato in piazzale Nigra e si è infilato in viale Jenner, per poi tornare in via degli Imbriani. Capolinea all’angolo con via Patti. L’uomo è stato bloccato dagli agenti, nel frattempo raggiunti dai colleghi della Zona 9 e di altri equipaggi allertati dalla centrale operativa di piazza Beccaria: ha opposto resistenza, e per questo è stato anche denunciato. Gli accertamenti negli uffici di via Custodi hanno fatto poi emergere le generalità della persona fermata e confermato i sospetti degli investigatori: secondo le informazioni a disposizione, faceva parte di una banda che raggirava le vittime simulando un contatto o un investimento e poi ne razziava le auto lasciate incustodite. L’inchiesta dei vigili aveva portato alla sua identificazione, ma era sempre riuscito a sfuggire alla cattura. Fino a ieri. "I colleghi della Zona 8, che hanno portato avanti questa attività, hanno lavorato con alto senso del dovere, acume e doti straordinarie di polizia giudiziaria", il commento della segretaria aggiunta del Sulpl Grazia Ingrao.
Nicola Palma