REDAZIONE MILANO

L’inseguimento e la morte di Ramy a Milano: aperta un’altra indagine nei confronti di due carabinieri per lesioni e falso

Iscritti nel registro degli indagati dopo la denuncia dell’amico del 19enne egiziano Fares Bouzidi. Sotto la lente il ruolo della seconda gazzella nelle fasi finali in via Ripamonti e l’ipotesi dello speronamento

Uno dei cortei organizzati a dicembre per chiedere giustizia per Ramy

Uno dei cortei organizzati a dicembre per chiedere giustizia per Ramy

Milano, 28 febbraio 2025 – La Procura di Milano ha dovuto aprire un fascicolo parallelo sul caso di Ramy Elgaml, il 19enne egiziano morto il 24 novembre dopo un inseguimento dei carabinieri, a seguito della denuncia, depositata nei giorni scorsi, dei legali di Fares Bouzidi, rimasto ferito e che era alla guida dello scooter. Si profilano, dunque, da quanto si è saputo, come automatismo dopo la denuncia, le iscrizioni nel registro degli indagati nel fascicolo parallelo, al momento, dei due carabinieri che erano nell'ultima macchina inseguitrice: quello che guidava per lesioni stradali su Fares e falso, e l'altro che era in auto solo per falso. L'ipotesi di falso riguarda la relazione del verbale d'arresto di Bouzidi per resistenza senza l'indicazione, come denunciato dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, dell'impatto tra la macchina e lo scooter nell'inseguimento.  

Le fasi finali dell'inseguimento dello scooter da parte dei carabinieri: siamo all'incrocio fra via Ripamonti e via Quaranta
Le fasi finali dell'inseguimento dello scooter da parte dei carabinieri: siamo all'incrocio fra via Ripamonti e via Quaranta

Le ipotesi sotto la lente 

L'ipotesi di lesioni stradali su Fares a carico del carabiniere che guidava e, dunque, la presunta responsabilità di aver causato l'incidente, con uno speronamento stando alla denuncia, e quindi anche la morte di Ramy, contrasta con quella di omicidio stradale, sempre per la morte del 19enne, indicata nel fascicolo principale delle indagini e a carico del militare, ma anche dello stesso Bouzidi. La denuncia ha portato, quindi, come conseguenza, all'iscrizione di quest'altro fascicolo. 

Un fermo immagine dell'inseguimento dello scooter su cui viaggiavano Ramy Elgaml e Fares Bouzidi
Un fermo immagine dell'inseguimento dello scooter su cui viaggiavano Ramy Elgaml e Fares Bouzidi

L’interrogatorio

Bouzidi, interrogato dal gip per l'accusa di resistenza, aveva raccontato che dall'ultima macchina inseguitrice avevano ricevuto una "spinta forte da dietro, poi siamo volati via". Da qui la tesi dello speronamento e l'ipotesi di lesioni ai danni di Bouzidi, secondo i legali, a carico del carabiniere che guidava. Per quanto avvenne alla fine dell'inseguimento, comunque, è contestata nell'inchiesta principale dai pm Marco Cirigliano e Giancarla Serafini l'ipotesi di omicidio stradale in concorso al militare che guidava e a Bouzidi. Mentre altri due carabinieri sono indagati, in un'altra tranche dell'indagine, per favoreggiamento, frode processuale e depistaggio per il caso della cancellazione di un video di un testimone.

Attesa per la consulenza

Intanto, è previsto per la prossima settimana il deposito della consulenza cinematica dell'ingegnere Domenico Romaniello su quanto avvenne il 24 novembre tra viale Ripamonti e via Quaranta. In un'annotazione conclusiva della Polizia locale si faceva riferimento a un urto laterale nelle fasi precedenti e veniva indicato che il 19enne era "in fase di caduta al suolo", mentre l'auto dei carabinieri sarebbe sopraggiunta "in frenata". Dai filmati, acquisiti nelle indagini, pare che il 19enne possa essere rimasto schiacciato tra l'auto e il palo di un semaforo, perché la macchina e lo scooter si sono schiantate quasi nello stesso punto.