SIMONA BALLATORE e ANDREA GIANNI
Cronaca

Beic, biblioteca senza pace: l’Università Statale di Milano si sfila dalla Fondazione

L’ateneo era tra i soci fondatori con il Politecnico e il Comune di Milano. Il voto in Cda: "Altre priorità economiche, non è più in linea con le strategie". Ennesimo imprevisto dopo l’inchiesta giudiziaria per turbativa d’asta e falso

Il cantiere della Beic

Il cantiere della Beic

Milano – L’università Statale di Milano si sfila dalla Fondazione Beic, creata nel 2003 come pilastro per la realizzazione e gestione della “Biblioteca Europea di Informazione e Cultura”, che finisce così al centro di una nuova e improvvisa (almeno per gli altri soci) turbolenza, dopo le ultime vicende giudiziarie. Dopo l’aggiudicazione della gara per la progettazione della Beic di Porta Vittoria, che dovrebbe essere pronta per il 2026, è stata aperta un’indagine per "turbativa d’asta e falso", che è ancora in corso.

A votare per l’uscita dalla fondazione è stato il Cda dell’ateneo, che figurava tra i soci fondatori insieme al Comune di Milano, al Politecnico (al momento l’unica università che resta nella Fondazione Beic) e all’associazione “Milano Biblioteca del 2000", oltre ai Ministeri della Cultura e dell’Università e alla Regione.

A quanto apprende Il Giorno, la scelta sarebbe stata dettata da motivazioni economiche e non sarebbe ancora stata comunicata a tutti i soci. Di un possibile stop alla partecipazione se n’era già parlato nel 2018, per i conti in “rosso“ della fondazione, ma nel 2019 il Cda non solo aveva optato per restare, ma aveva chiesto di rafforzare il ruolo delle università in un progetto strategico sotto il profilo culturale: il valore dell’impresa superava il “rischio“ economico. Poi la pandemia ha sparigliato carte e priorità e si era rinviata al 2021 la decisione sulla permanenza o meno nella Fondazione Beic. Parallelamente per la Statale si sono aperti altri scenari, con l’idea del campus di Beni culturali a Città Studi. Nel 2022 la nuova istruttoria e - visti i risultati allora positivi della Fondazione Beic - la scelta di restare, "monitorando" però la situazione.

A ottobre del 2024 la richiesta di un aiutino economico, avanzata dalla Fondazione ai soci per poter continuare a portare avanti il progetto, ha rimesso nuovamente la partecipazione della Statale in discussione. Fino all’ultima parola del Cda: "Non è più rispondente alle linee strategiche di ateneo delineate del Piano 2025-2030". Addio Beic.

A essere in bilico è anche la Fondazione Unimi: una settimana fa - proprio mentre nasceva Fondazione Bicocca - dopo un Cda straordinario in via Festa del Perdono è stato invitato il Consiglio di amministrazione della Fondazione Unimi a porre in discussione, nella prima seduta utile, la sua messa in liquidazione. Una decisione collegata ad un piano per riportare all’interno dell’ateneo attività come trasferimento tecnologico, formazione executive e gestione dell’orchestra. Dalla Statale fanno sapere che avendo potenzialità interne e l’intenzione di ampliare queste attività, verrebbe meno la necessità del supporto tramite fondazione. Tornando alla vicenda infinita della Beic, se in Cda è sembrata una scelta "obbligata", che si trascinava da anni, c’è chi non nasconde preoccupazione per un altro tassello importante che viene improvvisamente a mancare.