
Alla Cascina Cuccagna un progetto di formazione sull’apicoltura urbana "Un percorso di autonomia che unisce sostenibilità ambientale e sociale" .
Inclusione sociale e sostenibilità. Ex detenute e api. Il progetto “Donne, Api, Libertà!“, l’ultimo avviato in Cascina Cuccagna a Milano grazie alla collaborazione con l’associazione Il Gabbiano, l’associazione di promozione sociale Cambalache, il contributo di 8x1000 Chiesa Valdese e il ricavato della Lotteria Cuccagna 2025, ha l’obiettivo di offrire alle donne in uscita dal carcere la possibilità di acquisire competenze nel settore dell’apicoltura per favorire il loro reinserimento lavorativo e sociale. "È un ulteriore passo dell’associazione Consorzio Cantiere Cuccagna verso un futuro dove coesione sociale e cura dell’ambiente si fondano - afferma Federica Scaringella, direttrice di Cascina Cuccagna - Dopo “Radici di comunità“, che ha contribuito a rigenerare e valorizzare il verde urbano del Nuovo Vicolo Cuccagna, il progetto “Donne, Api, Libertà!“ punta sull’apicoltura urbana per offrire a donne in uscita da percorsi di espiazione di pena la possibilità di ricostruire la propria autonomia. Siamo un presidio di comunità, un luogo ideale dove biodiversità e cura del verde pubblico diventano strumenti di crescita personale e inclusione, dimostrando che sostenibilità ambientale e sociale sono possibili, e che una comunità unita può fare la differenza".
All’interno di questo "ecosistema urbano di coesione sociale", da un paio di anni è attivo il centro diurno “Filodiritto“, aperto cinque giorni su sette, che ospita quaranta detenute che continuano a scontare la pena all’esterno del carcere svolgendo diverse attività o sono sottoposte a provvedimenti giudiziari. "Quando le donne escono dal carcere e cercano un’occupazione, ci raccontano che spesso le uniche proposte di lavoro che ricevono sono nel settore delle pulizie, dietro al bancone di un bar o come cameriera. Noi abbiamo pensate di dare loro un’altra opportunità. Visto che a Cascina Cuccagna ci sono delle arnie già attive sulla terrazza e che vengono usare per le attività laboratoriali con i cittadini, abbiamo pensato di avviare un percorso di apicoltura - spiega Luisa Della Morte, coordinatrice dell’associazione comunità Il Gabbiano, impegnata nella tutela della dignità e nel supporto di persone a rischio marginalità -. Ne abbiamo parlato con le donne del centro diurno, tre di loro hanno accolto la nostra proposta e iniziato il percorso di formazione che prevede una parte teorica e una pratica".
Le prime tre donne hanno iniziato a febbraio il corso formativo in cui si alternano momenti teorici e attività che si svolgono direttamente nell’apiario di Cascina Cuccagna. La formazione tecnica sul campo fatta da Apicoltura Urbana prevede l’allestimento, la gestione e la cura delle arnie. Un tutor dell’associazione Il Gabbiano invece affianca le donne con un supporto educativo, psicologico e motivazionale. Nella fase finale è previsto un tirocinio lavorativo in aziende del settore, in collaborazione con l’associazione Cambalache. "è un percorso molto concreto che permette alle ex detenute di imparare un mestiere, di costruirsi una prospettiva di indipendenza in un contesto che valorizza il legame tra lavoro, natura e comunità - conclude Della Morte -. In questo caso le api sono alleate per la biodiversità e il benessere psicofisico".
Da tre anni Cascina Cuccagna promuove iniziative e campagne per tutelare questi preziosi insetti, ospitando attualmente quattro arnie. Il primo anno sono stati prodotti 20 chili di miele, nel secondo anno la produzione è raddoppiata a 40 chili.