
Stretta della Prefettura nell’area della Fiera durante la settimana del Mobile. Entro l’estate, i tecnici di Rfi blinderanno i varchi che portano alla ferrovia.
Una zona rossa a tempo al polo fieristico di Rho. Un giro di vite tra l’8 e il 13 aprile, nei sei giorni in cui i padiglioni ospiteranno il Salone internazionale del Mobile. La stretta, che si sommerà ai servizi di controllo interforze ad alto impatto, è stata disposta ieri dal prefetto Claudio Sgaraglia al tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale si sono seduti anche i sindaci di Milano e Rho, Giuseppe Sala e Andrea Orlandi. La decisione del numero uno di corso Monforte muove da una premessa: l’evento richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori (40-50mila presenze giornaliere con picchi di 80mila, dicono le previsioni).
"L’analisi dei dati relativi al periodo 2022-2024 – si legge in una nota di corso Monforte – ha evidenziato, durante lo svolgimento della manifestazione, un incremento significativo dei reati contro il patrimonio, con un numero di episodi più che raddoppiato rispetto alla media annuale nel Comune di Rho". Da qui la scelta di estendere all’area della Fiera, in maniera "eccezionale e temporanea", le misure già adottate nei mesi scorsi tra Duomo, Garibaldi, Centrale, Navigli-Darsena e Rogoredo e più di recente in via Padova, alle Colonne di San Lorenzo e al quartiere dei Fiori di Rozzano. Il provvedimento prevede "il divieto di stazionamento per individui che assumano comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti e che siano stati segnalati dalle autorità per reati in materia di stupefacenti, furti con strappo, rapine, danneggiamenti, invasioni di terreni ed edifici, nonché per il porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere". Nel corso della riunione, Sgaraglia e i vertici di Questura e Comandi provinciali di carabinieri e finanza hanno acceso i riflettori anche su Rogoredo, con l’ausilio tecnico dei dirigenti di Polfer, Rfi e Ats.
A seguito dell’istituzione della zona rossa in una periferia costretta a fare i conti (seppur in misura decisamente minore rispetto al passato) con la presenza di pusher e tossicodipendenti: dal 27 dicembre in avanti, le forze dell’ordine hanno controllato 15.505 persone e notificato 312 ordini di allontanamento. I prossimi step prevedono un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e di illuminazione. Non è finita: "È stata parimenti assicurata da parte di Rfi la realizzazione, prima del periodo estivo, di più efficaci misure di sicurezza passiva, per inibire l’accesso al sedime ferroviario da parte delle persone non autorizzate e garantire maggiore sicurezza nei trasporti". Il riferimento è agli spacciatori, che spesso migrano lungo i binari per sfuggire alle retate, e ai clienti che li seguono a rischio della vita. L’ipotesi: una recinzione per chiudere tutti i varchi, in particolare da via Orwell.