Milano, 18 luglio 2024 – ll giorno dopo lo scontro virtuale con Pier Silvio Berlusconi, il sindaco di Milano Beppe Sala è tornato sul tema Malpensa. E lo ha fatto scrivendo un lungo post sui suoi profili social: “Sembrerebbe che sulla questione Malpensa-Berlusconi ci si stia avvicinando alla verità”, ha esordito su Facebook.

Il primo cittadino ha fatto un riepilogo delle ultime notizie in merito all'intitolazione dell'aeroporto milanese al fondatore di Forza Italia. Un elenco puntato che inizia con “la famiglia non ne sapeva nulla”. Poi, “il Ministro di riferimento più o meno pure. (“Non ho seguito le procedure”, intendendo dire che non se ne è occupato - pur se una firma l’ha messa…)”. E ancora “l’ente gestore dell’aeroporto, cioè SEA, non è stato coinvolto. Così pure i Comuni del territorio, che si sono dichiarati pronti al ricorso”.
“Quindi - ha proseguito Sala - la responsabilità dell’atto sembrerebbe da attribuirsi a un solerte funzionario pubblico, il presidente di Enac, che, anziché sentirsi servitore delle istituzioni, pare essersi messo al servizio della politica. C’è una bella differenza. Ma nel merito, lo ripeto, intitolare un aeroporto così importante come Malpensa a Berlusconi, il cui nome, tra l’altro, campeggia ancora nel simbolo di un partito, è un atto profondamente politico e profondamente sbagliato”.
Poi, sempre in mattinata, a margine di un incontro con il corpo consolare a Palazzo Giureconsulti, ha fatto sapere di “guardare con interesse” al ricorso che i Comuni dell'area di Malpensa potrebbero presentare contro l'intitolazione dello scalo a Silvio Berlusconi, e “se lo faranno, credo che ci assoceremo”.
Ieri la polemica era scaturita dopo le parole pronunciate dal presidente di Mfe-Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, in occasione della presentazione dei palinsesti per la prossima stagione. Il secondogenito del Cavaliere aveva fatto sapere che la famiglia non era stata interpellata in merito all'intitolazione dell'aeroporto al padre. Si era detto scontento delle polemiche, sebbene aveva reputato inadeguati i tempi e i modi con cui la decisione era stata presa.
E al sindaco di Milano aveva detto di “non rompere”. “Puoi anche dire che sei contro per mille motivi ma non fare polemica sulla polemica, pensasse a Milano. Io vivo in Liguria ma tutte le volte che ci vado dico che Milano è un disastro, traffico, delinquenza, buche”.
Immediata la replica del primo cittadino: “Mi pare di aver posto la questione Malpensa con garbo ed educazione. Se poi mi tocca interloquire con chi si rivolge a me dicendomi di ‘non rompere’, io non muto comunque il mio comportamento. Nel merito, io userei la dedica per fare politica? Vorrei sommessamente ricordare che c’è in Italia un partito politico che porta il nome di Berlusconi. L’intitolazione non è quindi un atto politico?”.