REDAZIONE MILANO

Maxi-vasca: sindaci convocati al Pirellone

Vasca di laminazione del Molgora, si va in Regione. Un’audizione dei sindaci di Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago...

Vasca di laminazione del Molgora, si va in Regione. Un’audizione dei sindaci di Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago...

Vasca di laminazione del Molgora, si va in Regione. Un’audizione dei sindaci di Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago...

Vasca di laminazione del Molgora, si va in Regione. Un’audizione dei sindaci di Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago sul maxi progetto "a cavallo" dei tre Comuni è fissata per il 10 aprile alle 11.30. Tutti pronti. Si lavora intanto a un documento "a tre" elaborato in bozza, in fase di condivisione con le minoranze consiliari e che sarà portato nei tre consigli comunali al più presto, sintesi delle posizioni emerse in questi mesi e delle istanze del territorio. Intanto il progetto prosegue il suo iter. L’audizione sarà una nuova importante occasione per portare le posizioni dei Comuni davanti a politici e tecnici regionali. Che presentarono, ricordiamolo, il progetto della maxi vasca allo Spazio Sfera di Bussero solo poche settimane fa. "Partiremo da tre questioni caposaldo - spiega il sindaco di Bussero Massimo Vadori - che non sono particolarmente mutate dall’inizio del percorso. Primo, le possibilità di ridimensionamento dell’impianto; secondo, la soluzione del problema dei terreni da scavo, dunque della famosa “collina”; terzo, ed è la madre di tutte le richieste, rinnoviamo l’istanza di un tavolo tecnico politico che coinvolga Comuni, associazioni e ogni portatore di interesse e che rimanga in essere sino a opera completata. A onor del vero la Regione si è già detta disponibile ad attivarlo. È il momento di procedere". A Bussero spetterà la porzione maggiore dell’opera: una quota importante di impianto, la collina di materiale da scavo ancora oggi maggiore oggetto del contendere. Un filone a latere di trattativa riguarderà le compensazioni: "A quest’opera sacrifichiamo ettari agricoli difesi con i denti per anni, è fuori di dubbio che la comunità vada ripagata. Non in denari ma in opere: e opere che abbiano attinenza con la tutela dell’ambiente". M.A.