Gli ammanchi di soldi. I sospetti sul collaboratore domestico. La trappola per incastrarlo. E la scoperta che l’uomo non era solo un presunto ladro, ma anche un pusher. Così la notte scorsa gli agenti delle Volanti hanno arrestato per spaccio e indagato per furto un cinquantatreenne originario dello Sri Lanka, incensurato e regolare. Stando a quanto ricostruito, l’uomo lavora (o lavorava, sarebbe meglio dire) per una quarantaseienne italiana in un appartamento di piazza Giovine Italia, in zona Conciliazione, e ha una camera per sé. Da qualche tempo, la donna sospettava che il cinquantatreenne la derubasse, e ha deciso di organizzare un tranello per provare a verificare se la sua idea avesse un fondamento. L’altro pomeriggio, ha dato dei contanti al domestico per andare a fare delle commissioni e ha lasciato la borsa in bella vista. Qualche ora dopo, si è accorta che mancavano 400 euro e ha chiamato la polizia. Gli investigatori dell’Upg hanno perquisito l’alloggio del collaboratore domestico per cercare i soldi, ma oltre a quelli (tra le coperte) hanno trovato anche la droga (dietro il letto): 270 grammi di marijuana, 8 di hashish, due bilancini di precisione e 235 euro.
Cronaca"Mi ruba in casa". Preso domestico ladro e pusher