
Uno dei piatti previsti per il progetto di Ambasciatori del Gusto per Miart 2025
Milano, 2 aprile 2025 - Dal 3 al 28 aprile dieci tra le opere più importanti appartenenti alla collezione di Fondazione Fiera Milano, saranno esposte all'interno di nove ristoranti aderenti all'Associazione Ambasciatori del Gusto, ognuno dei quali inserirà nel proprio menù un piatto dedicato al mondo dell'arte.
Si tratta della terza edizione di un progetto che coniuga arte e cucina d'autore, promosso dall'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano, in occasione di Miart la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si svolge ad Alliance Mico dal 4 al 6 aprile. L'obiettivo è quello di esaltare il Made in Italy come patrimonio culturale ed economico del 'sistema Italia'. L'evento rappresenta l'incontro di queste due eccellenze: da un lato l'arte, nelle sue forme più innovative ed evocative, dall'altro la cucina italiana di qualità, per creare un dialogo tra questi due mondi, stimolando la curiosità del pubblico.
Così, ad esempio, all'opera "Musée Grevin, Paris" di Hervè Guibert ospitata da il ristorante "Il Moro" di Monza gli chef Vincenzo e Salvatore Butticè abbineranno il piatto Vergine Industriale. A "Pensavo sulla Bergère" di Francesco De Bernardi, Vittorio Borgia di Bioesserì Brera abbina la Fregola con ragù bianco di agnello e zimino di erbe amare.
"La cucina e l’arte viaggiano sullo stesso binario, emozionando il mondo intero. Il cuoco usa pentole e mestoli, l’artista pennelli e scalpelli, ma entrambi sanno trasformare la materia in pura felicità - sottolinea lo chef Cesare Battisti, Ambasciatore del Gusto - Del resto, il legame tra le due è antico e profondo: basti pensare che lo zafferano, che oggi anima di piatti raffinati, un tempo dava luce alle vetrate del Duomo. Ingredienti e pigmenti, sapori e colori si fondono, perché creare, che sia in cucina o su una tela, significa dare vita a un’emozione che nutre l'anima tanto quanto il corpo". Lo chef Battisti nel suo ristorante Ratanà ospiterà l'opera "With what eyes" di Rodrigo Hernandez che abbinerà al piatto "Risotto alla borragine, limoni salati, caprino, aceto e pane croccante".
Durante l’evento, ogni Ambasciatore del Gusto partecipante presenterà la sua creazione gastronomica ispirata al mondo dell’arte contemporanea, dando vita a un racconto per immagini e sapori che troverà spazio anche sui canali social ufficiali, coinvolgendo appassionati e visitatori, dentro e fuori il Salone.
Ad esporre le proprie opere gastronomiche saranno Roberto Di Pinto di Sine By Di Pinto, Aya Yamamoto di Gastronomia Yamamoto, Cesare Battisti del Ristorante Ratanà, Vittorio Borgia di Bioesserì Brera, Vincenzo e Salvatore Butticè del Ristorante Il Moro, Giancarlo Morelli del Ristorante Morelli e Bulk Mixology Bar, con una speciale novità di quest’anno: un cocktail e un piatto ispirati all’arte. Altri protagonisti saranno Carlo Cracco del Ristorante Cracco, Gianluca Fusto di Fusto Milano ed Eugenio Boer di Bu:r. Parteciperanno anche Vincenzo e Antonio Lebano di Terrazza Gallia, che proporranno un piatto ispirato all’arte, ma per motivi logistici non esporranno un’opera.
Questa iniziativa sarà accompagnata dalla creazione di un itinerario digitale, promosso sui canali social di miart e degli Ambasciatori del Gusto, per guidare il pubblico attraverso questo originale percorso artistico e gastronomico.