
L'esame del sangue è lo strumento più diffuso tra i milanesi per monitorare la propria salute
Milano – I milanesi fanno poca prevenzione per tutelare la propria salute. È quanto emerge dall’ultima ricerca condotta da Nomisma per UniSalute (la società di assicurazione sanitaria di Unipol). L’indagine, che periodicamente sonda l’attitudine alla prevenzione degli italiani di varie città, ha riscontrato infatti come il numero di milanesi che svolgono controlli regolari sia rimasto quasi invariato rispetto all’anno scorso, e ben al di sotto della media nazionale.

Sotto la media nazionale
Dichiara infatti di monitorare la propria salute attraverso esami e visite di prevenzione il 35% dei milanesi, poco più di uno su tre. Il dato è appena più alto del 33% registrato nel 2022, e comunque inferiore alla media nazionale, pari al 41%. Migliorano di poco anche le percentuali di milanesi che dicono di curarsi solo quando cominciano a soffrire di un disturbo o di una malattia – in discesa dal 52% al 50% – e di chi dice di non fare nulla di particolare per tutelare la propria salute (5%, contro l’8% dell’anno scorso).
Analisi del sangue
Andando ad approfondire i singoli esami, le analisi del sangue risultano il controllo più effettuato: lo hanno svolto nell’ultimo anno ben tre milanesi su quattro (75%). Al secondo posto l’esame delle urine, che più di uno su due (55%) ha effettuato negli ultimi 12 mesi.
Visite dermatologiche
Appaiono invece più trascurati altri esami, come la visita dermatologica per il controllo dei nei: il 65% dei milanesi dichiara di aver fatto l’ultima visita di questo tipo “molti anni fa”, o di non averla mai fatta, e solo il 16% l’ha svolta negli ultimi 12 mesi.
Donne e ginecologo
Guardando al campione femminile, emerge come appena la metà (50%) delle donne milanesi si sia sottoposta a una visita ginecologica nell’ultimo anno, con più di una su quattro (26%) che addirittura non ha mai svolto questo controllo o non lo effettua da molti anni. E soltanto il 46% dice di essersi sottoposta a un Pap test negli ultimi 12 mesi.
Tempi e costi
Per quanto riguarda le ragioni per cui gran parte dei milanesi sceglie di non fare prevenzione, la motivazione principale sono i tempi di attesa troppo lunghi (31%), affiancata dalla tendenza a fare visite solo quando ci si sente poco bene (29%). Un percentuale significativa (17%), infine, indica tra le ragioni anche i costi troppo elevati.