SOFIA VALENTE
Cronaca

Milano, il popolo delle ‘Tende in piazza’ a Sala: “Casa, diritti, dignità”

Mentre una delegazione è stata ricevuta dal sindaco, una decina di studenti ha manifestato sotto Palazzo Marino. “Rivendichiamo il diritto all’abitare”

Popolo delle tende protesta davanti a Palazzo Marino

“Casa, diritti, dignità”. Il grido di protesta di “Tende in piazza” – il movimento formato da studenti universitari e lavoratori precari contro il caro affitti – si alza anche oggi fuori dalla sede del Comune di Milano durante il tavolo di confronto. A Palazzo Marino sono entrate solo due rappresentati del movimento, mentre gli altri attivisti sono rimasti in piazza per far sentire le proprie voci.

"Siamo davanti a un Comune che non dà i documenti a chi necessita di una casa e che continua a dare spazio ai grandi fondi immobiliari. Il Comune di Milano continua a lasciare spazio a chi vuole creare una città di lusso – dice un portavoce del movimento –. Noi non ci stiamo. Noi partiamo dalle università e dai quartieri popolari per rivendicare il diritto all’abitare, perché tutti devono avere una casa sopra la loro testa. Noi pretendiamo che il Comune assegni tutte le 11 mila case popolari sfitte e gli 80 mila alloggi privati sfitti per darli a chi ne ha bisogno. Noi pretendiamo che le istituzioni diano i documenti e le residenze a tutti e pretendiamo lo stop immediato degli sfratti e degli sgomberi".

Un messaggio chiaro, che fa riferimento allo sgombero del movimento “Tende in piazza” dalla sede dell’ex cinema Splendor avvenuto lo scorso martedì mattina alle 7. Quel giorno l’attivista Loris Scivoletto non era presente, ma dice che da parte delle istituzioni “c’è stato un messaggio chiaro, soprattutto per la modalità in cui è avvenuto lo sgombero. Hanno comunicato la volontà di tarpare le ali al movimento, ma non sarà sicuramente questa cosa a fermarci".

Loris studia sociologia all’Università Bicocca e vive con i suoi genitori a Milano perché non è riuscito a trovare un’altra sistemazione. "Ho cercato in tutti i modi di ottenere la mia indipendenza, ma con questa situazione non è fattibile – racconta l’attivista –. I prezzi sono insostenibili, soprattutto rispetto agli stipendi”. Il movimento “Tende in piazza” è nato lo scorso maggio, quando alcuni studenti del Politecnico di Milano hanno piantato delle tende davanti all’università imitando il gesto della studentessa bergamasca Ilaria Lamera. “Io mi sono unito al gruppo fin da subito, ma nonostante le proteste che stanno andando avanti da mesi nulla è cambiato – spiega l’attivista –. Ci troviamo all’inizio del nuovo anno accademico nella stessa situazione dello scorso anno. I prezzi non sono ancora sostenibili ed è evidente. Quello che manca è una risposta chiara, concreta ed effettiva da parte delle istituzioni. Vengono dette tante parole, ma le azioni sono poche”.

Per reagire a questa situazione di immobilità da parte del Comune, il movimento “Tende in piazza” aveva occupato lo scorso sabato l’ex cinema Splendor per dare vita alla prima assemblea nazionale delle realtà attive sul diritto della casa. Un fine settimana, che si è concluso con lo sgombero e l’annuncio di una giornata di mobilitazione nazionale prevista per il 17 ottobre.