
Miryam Viglianisi
Vimodrone (Milano), 15 novembre 2023 – Cercava in apparenza soltanto un incontro chiarificatore con la nuova compagna del suo ex, con il quale aveva avuto un figlio, ma il faccia a faccia è finito in un’aggressione. Era il 16 luglio quando Miryam Viglianisi, 21 anni, ottiene un appuntamento dalla ’rivale’ 22enne per appianare piccoli attriti, considerando anche la presenza di un bambino a complicare i rapporti con l'ex. Quando la ragazza arriva, fuori dalla fermata della metropolitana a Vimodrone, viene colpita con uno schiaffo in faccia, poi con una bottiglia sulla testa. Questo secondo il racconto della ventiduenne, che poi viene ferita con un cutter al volto e alle gambe. Uno sfregio secondo lei, medicata più tardi in ospedale. Poi l’intervento dei passanti che chiedono aiuto e la fuga della responsabile.
Viglianisi viene rintracciata qualche ora dopo mentre è a fare il bagno nel Naviglio insieme agli amici. Viene fermata, e messa ai domiciliari con l’ordinanza del gip di Monza che la accusa di "stalking”. Secondo il magistrato non “accettava la fine della relazione”. La giovane viola l’obbligo di non uscire di casa. Da lì si allontana una prima volta, finendo di nuovo nei guai. Le viene imposto il braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti. Un dispositivo che domenica entra in funzione e fa scattare l’allarme.
La ragazza, infatti, si allontana ancora una volta. E per lei arriva – inevitabile – l’arresto. Convalidato dal magistrato che ha disposto, per adesso, il ritorno ai domiciliari. Ad assistere la giovane l’avvocato Paolo Pappalardo che contesta la ricostruzione del pestaggio. "Viglianisi ha parlato ai magistrati – spiega – e ha fornito elementi importanti che possono seriamente influire sull’interpretazione dei fatti dei quali è accusata”.
Intanto, i carabinieri hanno arrestato il nuovo compagno di Viglianisi: il 26enne è finito in manette per aver tentato di estorcere denaro, 6mila euro, a un 52enne italiano che poco prima si era rifiutato di assumere la giovane come collaboratrice domestica, qualche settimana fa a Vimodrone. Secondo gli inquirenti il ragazzo si sarebbe presentato a casa dell’uomo chiedendo contanti e una vettura come «risarcimento» per non aver concesso il posto di lavoro. Il fidanzato si sarebbe quindi appropriato della vettura della vittima, obbligandola anche a pagare il passaggio di proprietà: 590 euro.