
Si chiama “Second Chance“ il progetto di riqualificazione delle carceri coordinato dal Comune di Milano e dalla piattaforma Regusto per...
Si chiama “Second Chance“ il progetto di riqualificazione delle carceri coordinato dal Comune di Milano e dalla piattaforma Regusto per la lotta allo spreco. Un progetto di economia civile e circolare che permette il recupero e la distribuzione di prodotti e arredi a che rischiano di essere gettai via, donati da aziende del territorio, che hanno trovato una nuova vita nelle carceri di San Vittore, Beccaria, Bollate e Opera. Nella prima fase del progetto sono state donate oltre 43 tonnellate di prodotti e arredi ancora utili, per un valore economico stimato di 135mila euro e un impatto ambientale positivo quantificabile in 25 tonnellate di anidride carbonica evitate. Il progetto continua a crescere e invita aziende virtuose ad entrare nel network di donazione, recupero e riutilizzo di beni ancora utili. La seconda fase dell’iniziativa prevede un’estensione della rete di aziende ed enti e di altre strutture detentive.
"La donazione di beni e arredi alle strutture carcerarie non è solo un gesto di solidarietà, ma rappresenta un’importante forma di partecipazione della comunità esterna al percorso di reinserimento sociale dei detenuti", il commento di Elisabetta Palù, direttrice reggente del carcere San Vittore. Alessandro Giungi, consigliere comunale, vicepresidente della Sottocommissione Carceri, ha aggiunto: "Il progetto di Regusto, coadiuvato splendidamente da Aiutility, è davvero molto utile. L’idea di coinvolgere grandi realtà quali catene di alberghi e importanti multinazionali nel recuperare prodotti e arredi e mobili per migliorare la qualità della vita nelle carceri è importante a livello sociale, ambientale e culturale. Le carceri devono diventare luoghi in cui trascorrere il periodo di pena in maniera dignitosa".
M.V.