FOLCO ORSELLI
Cronaca

Nessuno fermerà la musica

Folco

Orselli

La musica dal vivo è ripresa? I concerti e gli spettacoli sono tornati ad accompagnare le nostre serate? Siamo tornati ad una fase accettabile? Credo di no. Sarà purtroppo lunga e le cause sono molteplici.

I luoghi, per primi. Parlando di teatri si può dire che quelli grossi avranno una vita più facile di quelli più piccoli, grazie alle sovvenzioni pubbliche, che come sempre guardano ai numeri prima che ai contenuti.

Per chi, come le piccole compagnie deve prodursi lo spettacolo, meno posti in sala, meno incassi, meno sostenibilità.

I club. Quelli che non hanno uno sbocco esterno o non hanno già chiuso (visto che già prima la musica dal vivo non navigava in buone acque) si preparano ad un durissimo autunno: meno clienti meno soldi per gli artisti, meno soldi per gli artisti meno qualità. Naturalmente non mi riferisco alle star “mainstream” che non hanno problemi a star ferme un anno e poi i club li considerano poco.

Le manifestazioni all’aperto. Sì, sono l’unica valvola aperta, nonostante le limitazioni dovute alla capienza riescono a proporre spettacoli ad un pubblico che mai come ora, secondo me, si è reso conto di quanto sia importante la socializzazione, la partecipazione, che, come diceva Gaber, è libertà.

In quanto a noi musicisti, beh fatemi fare una citazione che non ho mai fatto: "Chi fermerà la musica?".

Nessuno, neanche questo bastardo di un virus.