
Il Comune ha messo a bando 450 licenze taxi, un terzo delle quali a prezzi scontati
Milano – La voce è arrivata a più di un tassista. Da giorni si parla ai posteggi di possibili violazioni da parte di alcuni degli assegnatari delle nuove licenze, da poco in strada con le loro auto bianche. Segnalazioni che, se dovessero trovare riscontri, potrebbero comportare pesantissime conseguenze per gli eventuali trasgressori.
La questione riguarda i neo conducenti che hanno acquisito l’autorizzazione che li impegna a coprire almeno per cinque anni i turni di notte, a patto di ricevere un sostanzioso sconto pari al 30% sul prezzo base (da 96.500 a 67.550 euro). Stando a quanto riferito al Giorno, ci sarebbero casi di tassisti che lavorerebbero su turni diurni, o comunque su turni incompatibili con quelli previsti per la tipologia di licenza acquistata. “Siamo molto preoccupati di queste presunte infrazioni – fa sapere Gianfranco Acquaviva, segretario della sigla T.Asso Taxi – e chiediamo all’amministrazione di accertare se ci siano elementi da approfondire”. Più o meno la stessa richiesta arriverà nelle prossime ore dal capogruppo della Lega Alessandro Verri, che presenterà un’interrogazione alla Giunta per sapere a chi spetti il monitoraggio sulla corrispondenza tra licenze e turni.
Le regole del bando parlano chiaro: “Il Comune di Milano effettuerà controlli in strada sulla coincidenza della tipologia di licenza scelta e l’effettivo servizio svolto. Qualora dovessero verificarsi delle discordanze, si procederà con il ritiro immediato della licenza stessa e con l’avvio del procedimento di decadenza del titolo”. Gli accertamenti sono affidati agli agenti della polizia locale.
Sempre sul fronte taxi, vanno registrate le tensioni tra Palazzo Marino e alcune associazioni di categoria sulla decisione di non liberalizzare i turni nella settimana del Salone del Mobile, ma di prevedere soltanto la possibilità per i conducenti di allungare il turno giornaliero di tre ore (prima o dopo l’inizio). Una scelta contestata da una parte dei delegati, che già si erano divisi al tavolo di confronto di febbraio su posizioni diverse. La schiarita, però, potrebbe arrivare già nelle prossime ore: l’impressione è che si vada verso la liberalizzazione nei giorni della Design Week.