MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

Parco Sud, dalla crisi a un piano di rilancio per il futuro. Via alle sfide per l’agricoltura, la biodiversità e il cibo

Un dialogo per sviluppare un ambizioso programma per il futuro del Parco Sud, partendo dalla situazione attuale, che è...

L’obiettivo: la crisi del Parco si trasformi in una transizione agro ecologica dell’area

L’obiettivo: la crisi del Parco si trasformi in una transizione agro ecologica dell’area

Un dialogo per sviluppare un ambizioso programma per il futuro del Parco Sud, partendo dalla situazione attuale, che è di profonda crisi, dovuta alla scomparsa dell’ente gestore e della gran parte del suo personale, e alla mancata costituzione del nuovo ente. L’obiettivo dell’incontro, organizzato dalla Casa dell’Agricoltura e da Legambiente Lombardia con il titolo "Dialogo strategico sul Parco Agricolo del Sud Milano: sfide per l’agricoltura, la biodiversità e il cibo del territorio metropolitano", è che la crisi del Parco si trasformi in una transizione agro-ecologica. L’incontro si è tenuto alla Cascina Nascosta, in via Alemagna al Parco Sempione.

Il Parco Sud ha il potenziale per diventare un grande laboratorio del sistema agroalimentare metropolitano, producendo cibo per il mercato e la ristorazione milanese, oltre a biodiversità e servizi ecosistemici connessi. All’iniziativa hanno partecipato agricoltori, tecnici, amministratori pubblici, enti territoriali e organizzazioni di rappresentanza del settore agricolo. Le proposte avanzate sono state molteplici, con al centro lo sviluppo rurale e il rapporto città-campagna, le grandi opportunità presenti e il ruolo che il Parco stesso potrà svolgere.

"Il Parco Agricolo del Sud Milano deve trasformarsi in un parco agroalimentare, creando una filiera di aziende che producono prodotti destinati alla città metropolitana di Milano", ha spiegato Damiano Di Simine, Responsabile scientifico di Legambiente Lombardia e dottore di ricerca in biotecnologia alimentare. "In questo contesto, va previsto anche il recupero di cascinali abbandonati, trasformandoli in aziende agroalimentari, ad esempio con la realizzazione di caseifici che producono latte e altri prodotti, non per grandi realtà che poi li esportano all’estero, ma per soddisfare le esigenze dei Comuni della Città Metropolitana."

"Oggi, il Parco Agricolo del Sud Milano, che racchiude splendide oasi naturali ed è ricco di agricoltori che producono principalmente riso, soffre e necessita di un rilancio su diversi fronti, spesso a causa di una burocrazia eccessiva. Tuttavia, dove sono stati realizzati piccoli esempi di vendita diretta dei prodotti caseari e agricoli, i risultati sono più positivi. Basta guardare i distributori automatici installati in alcuni comuni del Parco Sud."

Mas.Sag.