STEFANO PILLITTERI
Cronaca

Rate del mutuo arretrate e pignoramento della casa: è possibile evitarlo?

La risposta dell’avvocato Stefano Pillitteri a un lettore de Il Giorno che si trova in una situazione molto spinosa. Il nodo della liquidazione controllata del patrimonio (che non permette, comunque, di “salvare” l’immobile

Annunci immobiliari: alla ricerca della casa si abbina l'impegno a individuare una formula giusta per il pagamento dell'immobile attraverso il mutuo

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Milano, 26 febbraio 2025 – Mi scrive un lettore che si trova in una situazione molto spinosa. Non è più riuscito a pagare le rate del mutuo e per questo ha sviluppato un forte arretrato. E ora quindi la banca ha avviato l’esecuzione immobiliare. Mi chiede se c’è modo di “salvare” l’immobile. La risposta, purtroppo, è no. Rientrare dell’arretrato accumulato nel tempo è una condizione imprescindibile. Dalla quale non si può scappare.

E se, poi, si rivela impossibile si tratta di fare una scelta molto drastica e dolorosa ma che io consiglio vivamente: avviare una procedura di liquidazione controllata del patrimonio e far liquidare volontariamente l’immobile.

Alternativa al pignoramento

Restare inerti e attendere che il pignoramento segua il suo corso espone infatti a un grave rischio. Se il residuo del mutuo è molto elevato il ricavato dall’asta immobiliare (in cui i valori subiscono sempre e inevitabilmente un forte deprezzamento) potrebbe non coprirne l’intero importo. E, allora, non solo si rimarrebbe senza un tetto sopra la testa. Ma con un creditore che potrebbe da un momento all’altro “tornare alla carica”. Magari procedendo al pignoramento dello stipendio o del conto corrente. Ed è una circostanza che capita tutt’altro che raramente. Se, invece, si decide di liquidare spontaneamente l’immobile, il creditore deve rassegnarsi a “prendere quello che prende”.

E non ha più la possibilità di agire per un eventuale residuo. Esistono remore psicologiche comprensibili rispetto a dover sacrificare la propria casa. Ma vanno superate. In una situazione del genere vale, quanto mai, un detto: a mali estremi, estremi rimedi.

Se hai dubbi o quesiti da sottoporre all’avvocato Pillitteri scrivi una mail a: avvocatorispondi@gmail.com