REDAZIONE MILANO

Plusvalenze nei bilanci Inter e gli affari di Ramadani Mondo del calcio ai raggi X nelle due inchieste

A fari spenti, ma le indagini sul mondo del calcio vanno avanti. Sono due le inchieste giudiziarie aperte dalla Procura intorno agli affari milionari della serie A e non solo. Quella più clamorosa riguarda i bilanci 2017-19 dell’Inter e le sospette plusvalenze legate alle valutazioni da capogiro attribuite ad alcuni calciatori delle giovanili venduti e ricomprati l’anno dopoo al solo scopo - sostengono gli investigatori - di abbellire i conti economici della società del gruppo Suning. Non è la prima volta che la questione finisce in Procura e non ha mai prodotto conseguenze penali. Ma è anche vero che le norme sul falso in bilancio sono state modificate nel tempo e gli uomini del Nucleo economico finanziario della Gdf stanno esaminando contratti di calciatori per capire se stavolta sarà diverso oppure no. Per ora, tra i vertici nerazzurri, nessun indagato.

Due indagati invece nell’altra indagine che fa rumore, quella sul calciomercato e le abitudini dell’importante procuratore Fali Ramadani (e del suo socio italiano Pietro Chiodi), ai quali gli inquirenti contestano di aver fatto transitare all’estero i denari di lussuose mediazioni per compravendite di giocatori concluse invece in Italia, all’unico scopo di non pagare le tasse non nostro paese. Sul punto, la Gdf sta ottenendo collaborazione da varie società di serie A che hanno concluso operazioni con Ramadani.