
Uno smartphone (Ansa)
Milano, 20 luglio 2015 - Presentato oggi 'Urbanscope' nell'aula magna del Politecnico di Milano. Secondo gli ideatori, l'analisi in tempo reale dei flussi di dati generati da smartphone, social network e telefonate può servire a capire meglio come funziona e come si muove una città, e Milano è stata scelta per la sua sperimentazione. Con 'Urbanscope' i creatori hanno voluto realizzare un modello di 'Macroscopio', termine ideato nel 1979 dal biologo Joel de Rosnay per indicare uno strumento capace di leggere e interpretare la grande complessità di strutture come la società. Per fare questo, l'idea è quella di analizzare gli 'open data' provenienti dalla rete cellulare e da social network come Twitter e Foursquare.
"Cerchiamo di ascoltare il battito della città", ha detto il rettore del Politecnico Giovanni Azzone: "I segnali sono tanti, ma per evitare di farsi distrarre bisogna usare gli strumenti giusti". Per il sindaco Pisapia "è un'idea semplice ma geniale, come l'uovo di Colombo", e l'utilità dello strumento potrebbe aumentare "in vista della Città Metropolitana, una realtà importante per la quale stiamo preparando il Piano strategico. Potremo avere dati utili riguardo alla mobilità, nel settore del commercio, del turismo", ha aggiunto il sindaco. "Sappiamo bene che i dati non bastano, ma se questi dati vengono letti, interpretati, saranno uno strumento ulteriore nello sviluppo delle politiche amministrative". Oltre a questo Pisapia ha ricordato come il Comune abbia "già realizzato, per la prima volta in Italia, una piattaforma di Open data molto ampia e in continua crescita. Dati che sono serviti ai ricercatori,alle imprese, ai media, per crescere, per conoscere la città, per progettaree avviare attività di impresa".
In dettaglio, sono stati illustrati alcuni dei risultati, come le aree della città nelle quali sono più attivi i profili Twitter suddivisi per lingua (tra questi spiccano piazza Selinunte, con un 89% di profili in arabo, e Giambellino, con un 73% di profili in tagalog, una delle lingue principali delle Filippine), o i paesi del mondo con le maggiori interazioni telefoniche con Milano (in testa i paesi europei e la Svizzera, mentre tra i non europei spiccano Egitto e Russia). Un altro aspetto analizzato è la frequenza dei "check in" del social network Foursquare in città, usati per indicare la presenza in un determinato luogo. Osservando questi dati i realizzatori di Urbanscope sostengono che Expo, dal giorno della sua apertura, sia un nuovo attrattore in città, ma che il suo successo, secondo i dati che restano comunque forti anche in altre aree, non sia sufficiente a 'svuotare' Milano.