NICOLA PALMA
Cronaca

Ragazza di 22 anni accoltellata alla testa, il mistero nei video: nessuno è uscito dal palazzo dopo il raid

L’analisi delle telecamere ha escluso la presenza di sconosciuti nello stabile. Le due versioni fornite dalla ventiduenne non convincono gli investigatori

Altro dettaglio dalla casa: non manca nulla Elemento che fa escludere la pista della rapina

Altro dettaglio dalla casa: non manca nulla Elemento che fa escludere la pista della rapina

CINISELLO BALSAMO – Le telecamere che riprendono l’ingresso del condominio di via Libertà non hanno censito né l’entrata né l’uscita di estranei in un orario compatibile con il raid. Immagini che sembrano mettere in dubbio le dichiarazioni iniziali della ventiduenne originaria dello Sri Lanka trovata con un coltello conficcato nella testa martedì pomeriggio: agli investigatori, la ragazza, da pochi mesi in Italia, ha parlato di uno sconosciuto, descrivendo una dinamica parsa poco credibile sin dall’inizio. Riascoltata in un secondo momento, avrebbe cambiato versione: pare abbia fatto riferimento a un fantomatico incidente domestico, anche se pure questa ricostruzione convince ancora meno chi sta indagando per tentato omicidio. Chi l’ha aggredita? L’ipotesi che si sta facendo strada porta a una persona che la giovane asiatica conosce.

Ore 18.30 di tre giorni fa. L’allarme al 112 arriva da alcuni residenti del civico 109, preoccupati dalle urla di una ventiseienne cingalese. Quest’ultima, rientrata a casa dopo il turno in un fast food, ha trovato la sorella minore sul pavimento, con una lama infilata per pochi centimetri all’altezza della nuca. La vittima viene trasportata in codice rosso al San Gerardo di Monza, ma resta sempre cosciente: per fortuna, le sue condizioni non sono gravi, e già oggi potrebbe essere dimessa.

Qualche ora dopo, attorno a mezzanotte, la ventiduenne scrive su un foglio di carta quello che è successo, mostrandolo ai poliziotti del commissariato di Cinisello Balsamo e della Squadra mobile, rispettivamente guidati dal funzionario Giovanni Di Stefano e dal dirigente Alfonso Iadevaia. In sintesi, fa sapere che uno sconosciuto è entrato nell’abitazione, ha scaraventato a terra il suo cellulare e poi l’ha colpita alle spalle. Nel frattempo, le tute bianche della Scientifica hanno già passato al setaccio la casa, evidenziando l’assenza di segni di effrazione sulla porta. Tradotto: o non era chiusa oppure è stata la ragazza ad aprire. A chi?

Altro dettaglio: non manca nulla dall’appartamento, il che depenna dall’elenco la pista della rapina. E poi dal passato non emergono situazioni potenzialmente rivelatrici di un movente: a novembre, la ventiduenne ha interrotto una relazione, ma le verifiche sull’ex fidanzato lo hanno escluso dal novero dei possibili sospettati.