
Protesta dei rider in piazza Duomo a Milano
MILANO, 29 maggio 2023 – Aggredito in pieno centro. Prima accerchiato e minacciato, poi buttato a terra da una gang di otto nordafricani che gli hanno portato via tutto: cibo per un valore di circa 100 euro – l'ordine che doveva consegnare – telefono e contanti per circa 70 euro. L’ennesima vittima di rapine a Milano è un rider pakistano di 19 anni, nella notte fra domenica e lunedì poco dopo l'una e mezza in via Santa Radegonda, a pochi passi da piazza Duomo. Al ragazzo non è rimasto altro da fare che chiedere aiuto e sul posto è intervenuta una Volante della polizia che ora sta indagando per ricostruire l'accaduto e rintracciare i responsabili.
Accerchiato e rapinato
Il giovane rider stava pedalando diretto a casa del cliente di turno quando è stato bloccato con le minacce nel cuore della notte a pochi passi da piazza Duomo dal branco: in un attimo si è ritrovato accerchiato da otto giovani che ha poi descritto come nordafricani. Non ha avuto neppure il tempo di reagire perché in pochi secondi si è ritrovato a terra ed è stato rapinato. Gli otto sono subito fuggiti con il suo telefono, i soldi e il cibo. Per fortuna il diciannovenne non ha riportato ferite e non ha avuto bisogno di cure mediche.
L’ultimo pestaggio a un rider tre settimane fa
Non è il primo caso di aggressione a un rider. Lo scorso 6 maggio, il fattorino della piattaforma Deliveroo Giuseppe Di Maggio è stato aggredito da un cliente in largo Cavalieri di Malta, zona Lorenteggio, durante una consegna che gli avrebbe fruttato 3,77 euro.
“Quando ho suonato il campanello – ha raccontato il fattorino al Giorno – la cliente ha risposto ordinandomi di salire all’ottavo piano per portarle la spesa. Di fronte alle mie obiezioni, perché per contratto siamo tenuti solo a consegnarla al piano terra o al limite a lasciarla nell’ascensore, ha iniziato a insultare e ha fatto scendere un uomo che, non appena mi ha visto, ha iniziato a spintonarmi e a colpirmi con schiaffi sul casco”.
Calci, pugni e coltello puntato addosso
Il 5 febbraio dello scorso è toccato invece a un rider senegalese di 25 anni, in servizio per il colosso del food delivery Glovo: in piazza Duca d'Aosta, sei ragazzi di origine nordafricana lo hanno picchiato con calci e pugni per poi portargli via cellulare, giacca e bicicletta sotto la minaccia di un coltello.
Tre rapinatori del gruppo, marocchini di età compresa tra 20 e 30 anni, sono stati subito dopo intercettati e ammanettati dai vigili di una pattuglia del Comando decentrato 9 grazie alla fondamentale testimonianza di una giovane ricercatrice che ha assistito a tutta la scena. Uno dei malviventi bloccati dai vigili era uscito da una settimana dopo aver scontato 3 anni e 8 mesi.
Il grido d’allarme dei sindacati
“Per quanto ci riguarda continueremo a dare il supporto necessario ai rider che vogliono avere una voce collettiva a tutela dei propri diritti”, ha sottolineato il sindacato Uiltucs dopo l'aggressione a Di Maggio. La richiesta è quella di poter effettuare consegne in sicurezza, senza subire aggressioni. Episodi che si aggiungono al rischio di incidenti stradali, altissimo su strade trafficate come quelle di Milano.