REDAZIONE MILANO

Ringhiera, ritardo di sei mesi. "In cantiere più operai"

L’ultimo cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori della ristrutturazione del Teatro Ringhiera di via Boifava il prossimo 28 ottobre. Così...

A sinistra, l’ingresso del Teatro Ringhiera di via Boifava, quartiere Chiesa Rossa, nella periferia sud di Milano

A sinistra, l’ingresso del Teatro Ringhiera di via Boifava, quartiere Chiesa Rossa, nella periferia sud di Milano

L’ultimo cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori della ristrutturazione del Teatro Ringhiera di via Boifava il prossimo 28 ottobre. Così non sarà perché – come raccontato dal Giorno lo scorso 18 febbraio – l’impresa che si era aggiudicata la gara d’appalto, Consales srl, lo scorso 4 febbraio ha abbandonato il cantiere e la seconda classificata non è ancora subentrata. L’ultimo aggiornamento sul cronoprogramma non è confortante: l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, durante una riunione di qualche giorno fa nel Municipio 5, prevede che questo stop al restyling provocherà almeno "sei mesi di ritardo" sulla conclusione dell’opera. Piove sul bagnato. Perché il Ringhiera è stato chiuso nel 2017 proprio per la riqualificazione ma, sette anni dopo, i lavori non si sono ancora conclusi.

Sacchi, nel corso dell’incontro nel “parlamentino“ di via Tibaldi, si è posto l’obiettivo di accelerare le operazioni per avere al più presto il nome della nuova azienda che si occuperà dei lavori ed ha assicurato che il caso Ringhiera sarà quotidianamente alla sua attenzione per arrivare alla fine lavori entro dicembre 2025 ed assicurare l’operatività del teatro entro fine della consiliatura, cioè primavera 2027.

Come rimediare al ritardo accumulato? Una soluzione sarebbe quella di fare in modo che nel cantiere lavorino un numero maggiore di persone. Durante la riunione nel Municipio 5 è emersa l’ipotesi che la nuova impresa, che potrebbe entrare in azione ad agosto, garantisca la presenza quotidiana in cantiere di 12 operai. Su questo fronte, il dossier Ringhiera ora è nelle mani del neoassessore alle Opere pubbliche Marco Granelli. Sacchi, infine, ha indicato l’obiettivo di assegnare la gestione del teatro entro il 2025: entro aprile vuole l’assessore predisporre una manifestazione d’interesse per poi lanciare il bando.

M.Min.