SIMONA BALLATORE
Cronaca

Rondini più piccole (e a rischio) per il caldo

Le rondini che volano su Milano e sulla Pianura Padana sono molto più piccole: è calata la massa corporea e...

Le rondini che volano su Milano e sulla Pianura Padana sono molto più piccole: è calata la massa corporea e...

Le rondini che volano su Milano e sulla Pianura Padana sono molto più piccole: è calata la massa corporea e...

Le rondini che volano su Milano e sulla Pianura Padana sono molto più piccole: è calata la massa corporea e anche la lunghezza dello sterno e delle ali si è ridotta di parecchio. Becco e zampe invece no, son rimaste uguali dal 1993 a oggi. Colpa del cambiamento climatico? A indagare la correlazione tra l’aumento delle temperature negli ultimi 31 anni e la dimensione della specie “Hirundo rustica“ sono i ricercatori del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali della Statale di Milano, che hanno analizzato i dati relativi all’intera vita di quasi novemila rondini diverse, catturate e misurate in anni successivi. Le conclusioni sono fresche di pubblicazione sul Journal of Animal Ecology. Non si tratterebbe di un "adattamento evolutivo" che garantirebbe un miglior adattamento al clima sempre più caldo in cui si riproducono, ma potrebbe essere una conseguenza di condizioni ambientali peggiorate e non solo: potrebbe compromettere la loro sopravvivenza a lungo termine.

"Da un lato, questo cambiamento è in linea con le regole ecogeografiche di Bergmann (dal biologo tedesco Christian Bergmann) e di Allen (Joel Asaph Allen, zoologo e ornitologo statunitense) che mettono in relazione le dimensioni degli animali e delle loro appendici (ad esempio code, zampe, orecchie, becchi) con le condizioni termiche dell’ambiente in cui vivono - spiegano dalla Statale –: nelle regioni calde sono più comuni animali di piccole dimensioni (regola di Bergmann) con appendici corporee estese (regola di Allen), rispetto agli ecosistemi freddi". Tuttavia i risultati hanno mostrato che "la selezione naturale non favorisce gli individui più piccoli, né in termini di sopravvivenza annuale né di numero di figli prodotti in ciascuna stagione riproduttiva". Gli individui più grandi sembrano godere di un vantaggio riproduttivo maggiore, contraddicendo l’idea che la selezione favorisca una riduzione delle dimensioni corporee.

"Questi risultati sollevano interrogativi sulla capacità delle specie migratrici di adattarsi ai cambiamenti climatici – spiega il professore Andrea Romano –. Se la diminuzione è una risposta plastica a condizioni ambientali peggiorate, la sopravvivenza a lungo termine delle rondini potrebbe essere compromessa". L’invito è è "a monitorare le risposte delle specie ai cambiamenti climatici e di considerare più fattori ambientali quando si analizzano le variazioni nel tempo".

Si.Ba.