
Il cinema Teatro Fellini di Rozzano
In vendita la piscina e il teatro comunali. Ama (società partecipata del Comune) ha pubblicato un avviso per l’alienazione di immobili di proprietà, mettendo sul mercato il cinema teatro Fellini e la piscina comunale, cedendoli al miglior offerente. La notizia ha scatenato le proteste delle opposizioni, pronte a scendere in piazza, e arriva nel pieno della campagna elettorale.
Secondo le opposizioni, si tratta di un provvedimento che sarebbe dovuto passare dal consiglio comunale. Le critiche dell’opposizione: "Il 16 marzo, la municipalizzata Ama ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’alienazione di immobili di proprietà, (firmato dall’amministratore unico Filippo Coniglio) - dichiara Oscar Bersi, segretario cittadino del Pd - con cui si procede alla cessione del cinema teatro Fellini e della piscina comunale, completando così la vendita di tutti i “beni di famiglia”. Non molto tempo fa era toccato alle farmacie comunali. Non è chiaro se questa sia l’ennesima operazione per tentare di mantenere a galla un’azienda in crisi dopo gli anni della mensa gratuita o se sarà il Comune a farsi carico della spesa, sperando poi di attingere alle risorse del Decreto Emergenze. Un semplice passaggio di proprietà interno?".
Bersi ipotizza infatti un trasferimento degli immobili da Ama al Comune. "Nel frattempo - prosegue - il centro resta fermo, e i palazzi Aler, da anni danneggiati dalla grandine, continuano a non ricevere alcuna attenzione dalle istituzioni. C’è il timore che anche il progetto “Caivano bis” si trasformi in un nuovo sperpero di denaro pubblico dopo la passerella elettorale". Le opposizioni denunciano il degrado del centro, con il palazzo simbolo della maxi grandinata di tre anni fa ancora segnato dalle palle di ghiaccio. A suscitare perplessità è stato proprio l’avviso pubblico pubblicato sul sito di Ama. "Siamo preoccupati per la piscina comunale, il centro sportivo e il teatro Fellini: si tratta di due gioielli di Rozzano, due realtà che fanno da contraltare al degrado del centro dove la scarsa manutenzione ha lasciato segni evidenti" - afferma Andrea Bonazzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle -. "Comunque, prima di prendere certe decisioni, il consiglio comunale doveva essere informato". Sulla vicenda, nessun rappresentante dell’amministrazione comunale ha voluto rilasciare dichiarazioni.