MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Stadio di San Siro svenduto dal Comune? L’Agenzia delle Entrate: “No, il prezzo è giusto. È obsoleto”

L’organismo statale risponde a Fedrighini e Comitato SìMeazza e conferma 197 milioni per area e stadio. “Rispetto al nuovo impianto della Juve, la Scala del calcio perde 69 milioni di euro, il 30% in meno”

Lo stadio Meazza: l’Agenzia delle Entrate ha messo a confronto i due impianti dal punto di vista dei ricavi economici

Lo stadio Meazza: l’Agenzia delle Entrate ha messo a confronto i due impianti dal punto di vista dei ricavi economici

MILANO – Ok, il prezzo dello stadio di San Siro e dell’area limitrofa è giusto: 196.988.465 euro. Per la precisione 124.005.204 euro per l’area dell’ambito Grande funzione urbana San Siro e 72.983.260 euro per il Meazza. L’Agenzia delle Entrate conferma la sua valutazione dello scorso ottobre e risponde al Comune e, soprattutto, a coloro che hanno sollevato perplessità sul valore, considerato troppo basso, di area e impianto: dal consigliere comunale Enrico Fedrighini al Comitato SìMeazza. Sullo sfondo c’è l’obiettivo di Milan e Inter di acquistare l’immobile per realizzare il nuovo stadio e rifunzionalizzare il vecchio.

In una nota datata 27 febbraio, l’Agenzia delle Entrate scrive alla Direzione Demanio e Patrimonio del Comune per replicare alle critiche di Fedrighini e sottolinea che il Meazza “presenta delle carenze a livello di efficacia ed efficienza tali da comportare una obsolescenza funzionale (in termini economici, ndr), quantificata pari al 30%”. Un valore ricavato sulla base della minore redditività dell’impianto “comparata con uno stadio di nuova concezione come quello della Juventus. La quantificazione di tale decurtazione, stimata in 69.409.934 euro, è stata quindi necessaria, assieme all’individuazione del deterioramento fisico, per quantificare il valore dello stadio nello stato di fatto”.

Non solo. L’organismo statale aggiunge che “il Meazza ha caratteristiche non più adeguate alle richieste dei suoi utilizzatori (Milan e Inter, ndr), ossia non allineate agli stadi di nuova concezione (necessità di un maggior numero di Sky box, maggior superficie per sale hospitality-executive, spazi commerciali e di intrattenimento ricreativo)”.

Con un atto del 24 marzo, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha replicato alle critiche del Comitato SìMeazza presieduto da Luigi Corbani sulla metodologia utilizzare per realizzare la valutazione su area e stadio di San Siro. Per la determinazione del valore di mercato dell’area, l’organismo statale ha scelto “la metodologia a valore di trasformazione, utilizzando l’analisi Dcfa”, mentre per stabilire il valore del Meazza ha utilizzato “il procedimento del costo di costruzione deprezzato”. Sì, perché “il contesto economico in cui si muovono i soggetti coinvolti è quello del monopolio bilaterale, dove da una parte il Comune risulta essere l’unico proprietario dello stadio, dall’altra Milan e Inter le uniche società calcistiche interessate alla sua locazione”.