
Il presidio davanti al magazzino in via Toffetti a Milano
Milano, 13 luglio 2023 – È in corso da questa mattina uno sciopero dei driver della filiera Amazon che operano per la società di trasporti Global One nel magazzino in via Toffetti a Milano.
Il motivo
Una protesta dei lavoratori che si occupano dei servizi di consegna merci ultimo miglio motivato "dall'eccessiva pesantezza dei carichi di lavoro".
Il presidio
Hanno organizzato quindi un presidio fuori dai cancelli, distribuendo volantini.
I sindacati
"La società Global One, dietro consiglio di Assoespressi, rifiuta di incontrarsi con il sindacato", spiega Alessandro Volpicelli, della Fit Cisl Lombardia. "Riteniamo questo comportamento inaccettabile - prosegue -. Chiediamo che la discussione sui carichi di lavoro della filiera dei driver di Amazon possa essere svolta nelle singole aziende. Lo dobbiamo ai tanti lavoratori che già oggi lamentano l’insostenibilità dei ritmi lavorativi e che domani, stante la situazione, potrebbero vedersi peggiorata la propria condizione lavorativa".
La posizione di Amazon
"Lavoriamo a stretto contatto con i nostri fornitori di servizi di consegna - ha spiegato Amazon - per consentire loro di pianificare adeguatamente le loro esigenze operative e definire degli obiettivi realistici che non mettano pressione su di loro o sui loro dipendenti". Il colosso dell'e-commerce precisa che "nell'ambito della contrattazione nazionale, lo scorso 1° giugno è entrato in vigore il nuovo orario per i corrieri che prevede una riduzione da 43 a 42 ore settimanali" e "i corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del CCNL Trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a 1.658 euro lordi al mese, tra i più alti del settore, per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 300 euro netti mensili come indennità giornaliera".