
Siglato l’accordo, di durata biennale, per tenere sotto controllo Milano 2. Le guardie giurate segnaleranno alle forze dell’ordine persone e veicoli sospetti.
Con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, il Comune di Segrate e il Comprensorio di Milano 2 hanno firmato un protocollo d’intesa che prevede di rafforzare la collaborazione tra la polizia locale della città e la vigilanza privata del quartiere. Della durata di due anni, l’accordo sottoscritto dal sindaco Paolo Micheli, l’assessore alla sicurezza Livia Achilli e l’amministratore del comprensorio Luca Bellisomo prevede che le guardie giurate della frazione si tengano in stretto contatto con le forze dell’ordine, segnalando la presenza di persone o veicoli sospetti, gli schiamazzi, gli episodi di disturbo alla quiete pubblica, la necessità di prestare aiuto a individui in difficoltà.
Tra gli elementi oggetto di attenzione anche presunti abusivi edilizi che dovessero essere riscontrati. Da parte sua, la polizia locale assicurerà passaggi giornalieri di pattuglie e agenti tra le residenze, anche con l’obiettivo di fare da deterrente a vandalismi e micro-criminalità. Incontri a cadenza mensile permetteranno di valutare l’efficacia delle azioni messe in campo. Sempre in accordo con l’amministrazione di Milano 2, dove vivono tra le 5 e le 6mila persone, il Comune progetterà l’installazione e la gestione di un nuovo e sofisticato sistema di videosorveglianza, collegato alla centrale operativa della polizia locale. Gli occhi elettronici permetteranno di fare prevenzione, oltre che di ricostruire a posteriori la dinamica di eventuali reati. Nel complesso, l’obiettivo del programma è favorire la sicurezza, da quella reale a quella percepita, migliorando così la qualità di vita dei residenti.
Segrate non è l’unico centro dell’hinterland che punta ad incrementare i controlli, anche attraverso la videosorveglianza. San Giuliano ha appena approvato un investimento di 168mila euro per rinnovare e potenziare le telecamere, sia quelle di contesto che quelle posizionate ai varchi di accesso alla città. Il controllo del vicinato è un altro strumento, che può rivelarsi utile: ne è un esempio Cerro al Lambro, dove sono attivi 23 gruppi. I guardiani naturali del territorio, come qualcuno li ha ribattezzati, collaborano con le forze dell’ordine per tenere sott’occhio strade e zone residenziali, segnalando le situazioni sospette.