
La polizia locale nell’area occupata
Milano – Sgomberate le baracche, ripulita l’area che era stata occupata abusivamente e trasformata in discarica tra le vie Pestagalli, Medici del Vascello e Bonfadini alla periferia sud est della città, in Municipio 4, tra le zone di Santa Giulia e viale Ungheria.
In azione ieri mattina gli agenti di polizia locale diretti dal comandante Gianluca Mirabelli. “Il cambiamento è in corso e gli effetti cominciano a vedersi: vi sto parlando di sicurezza”, ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala in una “storia“ su Instagram nel pomeriggio. “C’erano più di 20 manufatti di fortuna – ha spiegato – occupati da una trentina di persone rom. Si sta provvedendo alla messa in sicurezza.
“Vogliamo superare il degrado di quell’area”, spiega su Facebook l’assessore alle Opere pubbliche, cura del territorio e Protezione civile Marco Granelli, ricordando che l’area, in cui “nel 2023 avevamo fatto una parte del lavoro con una prima recinzione e pulizia”, è una di quelle “individuate nel Piano casa del Comune e già inserita nel bando esplorativo; entro fine anno ci sarà l’assegnazione”.
Adesso quindi “lavoriamo perché non sia più occupata e non sia più oggetto di abbandono di rifiuti. Fa parte di una zona a cavallo della ferrovia che stiamo in questi dieci anni portando fuori dal degrado. Nel 2011-2014 c’erano quattro campi rom: via Bonfadini-Sacile, via Bonfadini-Zama, via Pestagalli, e via Dione Cassio. Poi la ex scuola di via Zama era costantemente occupata. Ora i quattro campi rom sono chiusi e le aree avviate alla riqualificazione, con case in affitto, servizi per il nuovo mercato agroalimentare di Sogemi, verde e attività lavorative private. Così vogliamo cambiare la città e lo stiamo facendo”, la conclusione.
L’area di via Zama 23, dove si trova il complesso della ex scuola primaria, negli anni occupato decine di volte, è stata individuata dal Comune, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, per partecipare a Reinventing Cities 4. Si tratta di due edifici originariamente utilizzati come scuola elementare e palestra, con uno spazio aperto. L’intervento dovrà rifunzionalizzare l’area urbana, trasformando gli edifici in spazi per housing universitario e sociale, oltre a prevedere aree dedicate a servizi accessori. Tre sono i progetti finalisti.