REDAZIONE MILANO

Strage di piazza Fontana. Lavori per l’installazione: "Non dimenticarmi"

Il monumento sarà composto da 137 steli con campane a vento

Il cantiere in piazza Fontana per realizzare l’installazione “Non dimenticarmi“

Il cantiere in piazza Fontana per realizzare l’installazione “Non dimenticarmi“

In piazza Fontana sono iniziati i lavori di realizzazione dell’installazione “Non Dimenticarmi”, il monumento dedicato alle vittime delle stragi della strategia della tensione. L’opera donata al Comune di Milano dal Comitato “Non dimenticarmi” sarà collocata nell’area verde prospiciente piazza Fontana, un luogo di profondo valore storico e simbolico per la memoria collettiva.

Composta da 137 steli con altrettante campane a vento, renderà omaggio alle vittime degli otto attentati terroristici che hanno insanguinato l’Italia tra il 1969 e il 1980: piazza Fontana (1969), Gioia Tauro (1970), Peteano (1973), Questura di Milano e treno Italicus (1974), piazza della Loggia (1976) e piazzale Arnaldo a Brescia (1980) e infine Stazione di Bologna (1980). Il suono delle campane, mosse dal vento, darà voce a chi non può più raccontare, uomini, donne e bambini innocenti, affinché il loro ricordo resti vivo e continui a interpellare le coscienze. L’installazione, autofinanziata grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere l’iniziativa, sarà un luogo di riflessione permanente della città, un simbolo di impegno civile e un monito per il futuro. L’opera è stata concepita dall’artista Ferruccio Ascari (1949), che vive e lavora a Milano.

La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la valorizzazione di spazi liberi all’interno di Palazzo Morando | Costume, Moda, Immagine; Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento, Casa Museo Boschi Di Stefano, Studio Museo Francesco Messina e, infine, dell’ex Cinema Orchidea di via Terraggio. In particolare all’interno delle cinque strutture, fondamentali e strategiche per il sistema museale cittadino, sono presenti spazi liberi e inutilizzati in seguito alla razionalizzazione e riorganizzazione delle attività, che meritano di essere valorizzati per una migliore fruizione da parte di cittadini e cittadine. Obiettivo del provvedimento è quindi quello di rifunzionalizzare questi spazi.