NICOLA PALMA
Cronaca

Milano, tenta di rapire una bimba di 4 anni che gioca al parco: interviene la babysitter, l’uomo scappa

Paura al parco giochi Vergani, in zona Pagano, davanti alla scuola dell’infanzia Pier Capponi: la piccola è stata afferrata da uno straniero sui 40 anni, salvata dalla tata. Indagano i carabinieri

Il parco giochi Vergani dove è avvenuto il tentato rapimento

Milano – Il raid al parco giochi. L'uomo che cerca di afferrare una bambina di 4 anni e di portarla via. L'intervento immediato della babysitter e la fuga dello sconosciuto. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Magenta stanno indagando da una settimana sul tentato rapimento di una bimba, denunciato dai suoi genitori la sera di giovedì della scorsa settimana alla caserma della stazione Porta Magenta.

Al parco giochi

Stando a quanto ricostruito finora, tutto è avvenuto nel giro di pochi secondi, attorno alle 16.30 del 22 giugno: la piccola si trovava nell'area giochi del parco Vergani, tra via Pallavicino e via Pagano, quando un uomo le si è avvicinato e ha tentato di prenderla in braccio. La reazione della babysitter è stata immediata quanto provvidenziale: la donna è riuscita ad afferrare la bambina prima che lo sconosciuto potesse allontanarsi. A quel punto, l'uomo è scappato in direzione di via Pier Capponi, senza reagire minimamente.

L'identikit

Le descrizioni tratteggiano l'identikit di un uomo di età compresa tra 35 e 40 anni, di carnagione scura, probabilmente originario dello Sri Lanka, alto circa 1 metro e 75, di corporatura snella e con capelli scuri. L'inchiesta dei militari si sta concentrando sulla testimonianza della babysitter e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza: non ci sono occhi elettronici nell'area verde in cui è avvenuto il blitz, ma ce ne sono lungo la via di fuga dello sconosciuto; i filmati sono stati acquisiti e verranno passati al setaccio con estrema attenzione.

Il precedente

La storia del parco Vergani ricorda da vicino quanto avvenuto un mese fa in piazza Gae Aulenti. In quell'occasione, una donna con problemi psichici aveva cercato di portare via un bambino di 2 anni, che era in compagnia dei genitori, il papà di 41 e la mamma di 42, del fratellino di 7 anni, e di un'amica di famiglia col figlio di 8 anni. A un certo punto, le due donne erano entrate in un bar per comprare un gelato, mentre i figli avevano continuato a giocare all'ombra dello skyline di Porta Nuova, con il 41enne a tenerli sotto controllo a una decina di metri di distanza. All'improvviso, erano spuntate due donne, tra cui una 21enne, che si era avvicinata al bambino di 2 anni e aveva iniziato a parlarci, rivolgendogli frasi senza senso; poi lo aveva preso in braccio e si era incamminata verso la scala mobile che porta alla stazione Garibaldi. Il padre si era accorto immediatamente di quanto stava succedendo e si era messo a urlare. La ventunenne aveva lasciato il bambino e si era allontanata, ma l’uomo l'aveva seguita, restando al telefono con il 112. I carabinieri, impegnati in un servizio di controllo nel vicino scalo ferroviario, l'avevano rintracciata dopo pochi minuti nei pressi della torre Unicredit. I primi accertamenti avevano fatto emergere che la ragazza, residente in uno dei palazzi popolari più problematici della zona di San Siro e con precedenti per reati contro il patrimonio, ha problemi di natura psichiatrica, che nel recente passato hanno portato alla revoca dell'affidamento del figlio, per via dell'incapacità di accudirlo.