
Il rogo del 29 agosto 2021 che ha distrutto la Torre dei Moro di via Antonini a Milano
Dopo il danno, la beffa. Gli inquilini che hanno perso la casa nell’incendio della Torre dei Moro, avvenuto il 29 agosto 2021, rischiano di dover pagare la demolizione del grattacielo, sito in via Antonini a Milano. “Un altro colpo di scena”, commenta l'ex residente Mirko Berti, spiegando che polizza incendio e scoppio sottoscritta dal condominio con Reale Mutua Assicurazioni, “per la demolizione, ha un massimale di 150 mila euro”. Ma il preventivo effettivo è di “1,5 milioni” e quindi la rimanenza sarebbe a carico degli inquilini.
“Nel mio caso – spiega Berti – si tratta di 38 mila euro. Intanto, le spese condominiali sono raddoppiate e in più dobbiamo pagare gli affitti delle case in cui stiamo vivendo. L'unica soluzione è provare a chiedere un anticipo del risarcimento”.
Giovedì 22 giugno, nel corso dell’udienza preliminare davanti al giudice Ileana Ramundo, oltre 150 “persone offese” si sono costituite parti civili, sollevando anche la questione dei costi di demolizione. Il giudice si è riservato sull'ammissione, rinviando al prossimo 23 ottobre. Tra i legali, anche l'avvocato Alessandro Keller che rappresenta il condominio e una ventina di ex residenti singolarmente.
Nel procedimento penale per disastro colposo a carico di 18 persone è stata stralciata la posizione di Roberto Moro, 98 anni, uno dei due costruttori dell'edificio, per il quale il giudice dell’udienza preliminare ha disposto una perizia, dopo che il suo legale nella scorsa udienza aveva chiesto che venga accertata l'infermità e la sua incapacità di sostenere il processo.
“L'unica nota positiva – ha concluso l’ex inquilino Berti – è che il Consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno sul ‘Protocollo Antonini’, pensato per la gestione, la concessione di contributi straordinari e l'individuazione di soluzioni abitative in seguito a imprevisti simili”. “Adesso è importante che la giunta lo renda esecutivo”.