
Stefano Boeri, architetto, presidente della Triennale di Milano, 68 anni
Stefano Boeri resiste, e incassa il pieno sostegno del Consiglio di amministrazione della Fondazione Triennale di Milano che ieri, dopo una riunione, ha espresso "piena fiducia" nei confronti del presidente, l’archistar indagato per il “caso Beic“. L’interdizione per un anno dal partecipare a concorsi di architettura come commissario o come concorrente, stabilita nei giorni scorsi dal gip, non rappresenta un elemento di "incompatibilità con la carica di presidente" e non è stata riscontrata, secondo il Cda, "alcuna violazione del codice etico dell’istituzione". Boeri assume, inoltre, anche la funzione di commissario generale della 24esima Esposizione Internazionale di Triennale Milano Inequalities, che si terrà dal 13 maggio al 9 novembre. Un progetto collettivo che riunisce mostre, installazioni e progetti speciali internazionali, in cui "per la prima volta sono stati direttamente coinvolti i cinque principali atenei milanesi: Bicocca, Bocconi, Cattolica, Politecnico di Milano e Statale".
Boeri resta quindi saldo al suo posto, nonostante l’appello lanciato da 110 professionisti che hanno chiesto la sua sospensione attraverso una lettera-istanza a Triennale, ministero della Cultura, Comune, Regione e Camera di commercio. Una mossa dopo la decisione del gip di disporre l’interdizione, conseguenza delle accuse rivolte dai pm all’archistar riguardo alla gara del 2022 del progetto per la Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) di Porta Vittoria, un progetto del valore di 8,6 milioni di euro, a cui hanno partecipato 44 studi internazionali e la cui realizzazione è stata finanziata con 101,5 milioni di euro del Pnrr. Secondo l’accusa, quella gara fu viziata da gravi irregolarità: Boeri e l’architetto Cino Zucchi (anche lui indagato), con il primo nella commissione di valutazione, avevano riconosciuto in anticipo i concorrenti vincitori e attestato falsamente di non essere in conflitto di interessi, turbando la gara pubblica. Boeri aveva respinto al mittente la richiesta di un passo indietro, e ieri è arrivato un nuovo appello: "Rimane incomprensibile come il commissario generale della 24esima Triennale possa eseguire il suo intero mandato durante il periodo di vigenza delle misure interdittive senza svuotarli di ogni contenuto e senza esporre l’intera manifestazione al rischio di continui stress mediatici". Il Cda, infine, ha confermato la fiducia a Boeri. Per la Beic, intanto, c’è una nuova turbolenza dopo le vicende giudiziarie: la Statale ha deciso di sfilarsi dalla Fondazione, creata nel 2003 come pilastro per la gestione della biblioteca europea.
Andrea Gianni