
Truffa dello specchietto
Milano – Ore 11.30 di ieri , siamo in via Domenichino angolo via Ravizza. Un uomo attraversa all’improvviso la strada sulle strisce, proprio mentre sta passando una Toyota Chr. L’automobilista sente un rumore e si accorge che il pedone ha scagliato contro l’auto un libro e un paio di occhiali da sole, urtando di proposito il retrovisore lato guida per fingere di essere stato investito. È il classico copione da raggiro dello specchietto, ma stavolta il presunto truffatore seriale (almeno a giudicare dai numerosi precedenti specifici) è incappato nella sua giornata sfortunata. Sì, perché non sa che al volante c’è un militare del Nucleo Radiomobile libero dal servizio che si sta recando in caserma per iniziare il turno di lavoro.
La storia, che si concluderà con una denuncia a piede libero, prosegue così. Il carabiniere in abiti civili scende dalla macchina e chiede conto allo sconosciuto del suo comportamento. L’uomo , poi identificato per il trentottenne A.P., inizialmente ha un atteggiamento ostile e rimprovera al conducente di aver parcheggiato male la Toyota. Quando il militare si qualifica, lo accusa di avergli rotto gli occhiali e gli propone due alternative: o chiamiamo la polizia locale o andiamo in un negozio di ottica per acquistare un nuovo paio. Ovviamente a spese del militare. A quel punto, il carabiniere contatta i colleghi della centrale operativa di via Moscova, che inviano in via Domenichino una pattuglia della stazione Porta Magenta.
Il trentottenne viene accompagnato negli uffici di via Monti, identificato e perquisito: da un borsello spuntano un paio di occhiali di colore marrone danneggiati, che vengono sequestrati. Dagli accertamenti in banca dati, emergono i precedenti per reati contro il patrimonio. D’intesa con il pm di turno Luca Poniz, A.P. viene indagato per tentata truffa.