
I risultati del progetto pilota salpato in 85 realtà meneghine e in 331 lombarde. In dono 8.850 libri. Sono stati coinvolti 10.276 bimbi e 1.930 educatori.
Crescono le biblioteche negli asili nido di Milano. Crescono i lettori del futuro, che svelano il potere della lettura anche a casa, in famiglia. Il progetto sperimentale è nato tre anni fa in 350 nidi, 331 dei quali si trovano in Lombardia e 85 in provincia di Milano, con particolare riguardo ai contesti più fragili. "Nei nidi non sempre esistono percorsi strutturati di lettura, ed è proprio qui che il progetto interviene, creando occasioni concrete per integrare i libri nella quotidianità educativa. Questo a cascata aiuta anche le famiglie, dove nascono abitudini di lettura che prima non c’erano", spiega Renata Gorgani, vicepresidente di Aie, l’Associazioni italiani editori, che è alla regia dell’iniziativa insieme a Fondazione Cariplo. “Lab-Nidi“ si innesta tra “#ioleggoperché“ e il programma “Nati per leggere“ ed è pronto per decollare ed essere esportato in altre aree d’Italia, risultati alla mano.
In questi tre anni è stata triplicata la dotazione libraria a disposizione dei nidi. Sono state coinvolte 350 realtà tra la Lombardia e le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, ovvero il 40% in più rispetto alla prima edizione. Sono stati raggiunti 10.276 bimbi, 1.930 educatori e 874 gruppi d’aula: "Tutti indicatori cresciuti tra il 40% e il 53%, a testimonianza di un progetto che si espande e si radica nei nidi dei territori coinvolti – continuano da Aie –. Nel 2024, la dotazione media di libri ha raggiunto 128,4 volumi per nido rispetto ai 75,9 mediamente presenti nei nidi nel 2022, prima che aderissero al progetto".
I dati e le prospettive sono stati presentati in occasione della Bologna Children’s Book Fair. Nel 2024 sono arrivati nei 350 nidi 8.850 libri (+67% rispetto al 2022). Grazie a queste donazioni, tre quarti dei nidi nelle aree di maggiore disagio hanno creato da zero o ampliato la propria biblioteca scolastica. "È nei primi anni di vita che si prende confidenza con l’oggetto libro e si crea una consuetudine con le narrazioni, con la loro complessità, fondamentale per lo sviluppo dello spirito critico – sottolinea il presidente di Aie, Innocenzo Cipolletta –. I risultati di questi tre anni dimostrano quanto la lettura possa diventare parte integrante della quotidianità nei nidi e nelle famiglie, creando un impatto duraturo sulla crescita educativa e culturale delle nuove generazioni".
A crescere sono stati anche i tempi medi di lettura e le attività che coinvolgono genitori e adulti: sono nate anche collaborazioni stabili con le librerie. In un asilo nido su cinque le donazioni sono continuate spontaneamente anche al di fuori della cornice del progetto: si sono disseminate buone pratiche e abitudini. Dal 9 al 17 novembre 2024, dopo essersi gemellati con librerie del territorio, i nidi hanno potuto beneficiare dei doni dei cittadini che in quella settimana si sono recati nelle librerie. Parallelamente ciascuno dei 350 nidi coinvolti ha ricevuto anche una dotazione di dieci titoli, uguali per tutti, donati da Aie e Fondazione Cariplo e individuati dall’Osservatorio editoriale di Nati per Leggere, da utilizzare durante l’intero anno per sviluppare progetti di lettura; dal prossimo anno se ne aggiungerà un undicesimo - di respiro internazionale - donato da Bologna Children’s Book Fair. Sul sito poi c’è il kit di strumenti formativi per educatori e genitori, per imparare a condividere i libri e il piacere della lettura anche con i piccolissimi.
"La lettura può diventare un motore di crescita, un fattore di contrasto alle disuguaglianze e un mezzo per creare nuove opportunità per i più piccoli e per coinvolgere attivamente le famiglie e le comunità educative – ribadisce la vicepresidente di Fondazione Cariplo, Claudia Sorlini –. L’iniziativa ha favorito la diffusione della lettura nei nidi, arricchendo gli spazi e le attività dedicate ai libri e rafforzando le collaborazioni tra educatori, biblioteche e librerie. Sempre più strutture hanno integrato la lettura nella loro quotidianità, trasformandola in un’esperienza condivisa tra bambini, educatori e genitori". Con il supporto di “Nati per Leggere“ sono state avviate attività mirate in 14 nidi, uno per provincia. Queste attività hanno avuto un impatto positivo, soprattutto nei contesti più fragili, dove oltre il 50% dei genitori ha iniziato a leggere più frequentemente con i figli, riscoprendo il piacere della lettura e frequentando maggiormente la biblioteca.