Il suo nome è uno di quelli ricordato nel Giardino dei Giusti di Rho. La notte del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, si accorse che centinaia di profughi partiti dalle coste africane stavano affogando in mare. Lui, con altri amici, ha issato a bordo del suo peschereccio quante più persone possibile: ne ha salvate 47. Ora la sua storia è diventata un libro "Vito e gli altri", scritto da lui, Vito Fiorino insieme a Nicoletta Sala, docente di una scuola media di Rho. Il libro è stato donato dal Comune di Rho a 400 gli studenti delle scuole primarie e medie e sarà lo spunto per una mostra. I ragazzi e le ragazze sono infatti invitati a scrivere, nel modo che la loro fantasia suggerirà, uno dei 368 nomi delle persone che non ce l’hanno fatta. I lavori saranno protagonisti di una mostra che verrà rimarrà allestita in municipio. "Ho conosciuto Vito in una scuola milanese - racconta la docente rhodense Sala -. Gli ho chiesto un contributo per un libro che stavo scrivendo, è nata un’amicizia e così ho scoperto che non aveva ancora fissato su pagina il suo racconto: gli ho proposto di farlo, per raggiungere più studenti possibile, soprattutto quelli che non possono ascoltarlo dal vivo. Ho ascoltato tante sue testimonianze, le ho trascritte ed è nato questo testo". Ro.Ram.
CronacaUn regalo ai bimbi. La storia di Fiorino