
di Enrico Fovanna
Arriva il freddo e ancora una volta Milano si inventa qualcosa di speciale per i senzatetto. È attivo il nuovo servizio di Cucina Mobile di Fondazione Progetto Arca. Accompagnerà le sue Unità di strada, che da anni lavorano in rete con il Centro Aiuto Stazione Centrale del Comune di Milano nell’assistenza alle persone senza dimora che vivono in strada. La Cucina Mobile consiste in un foodtruck dotato di fornelli, forno e bollitori, che seguirà le Unità di strada di Progetto Arca in particolare durante i mesi più freddi, consegnando per ora 120 pasti caldi cucinati al momento, ogni sera per 5 giorni a settimana, con proposte diversificate per un apporto nutrizionale adeguato. Insieme al pasto caldo, i volontari consegneranno anche un sacchetto con cibi confezionati per gli altri due pasti (colazione e pranzo) della giornata successiva. Il servizio garantisce, insieme alla consegna dei pasti, anche dei momenti di dialogo con operatori qualificati, necessari a orientare le persone in difficoltà e senza riparo ai servizi assistenziali e sanitari sul territorio. La relazione di fiducia che ne deriva sarà la base per un auspicato percorso di accoglienza e reinserimento sociale.
"Un’attività di cui la città ha bisogno - dice l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti - L’iniziativa migliora la qualità di un servizio che ha già raggiunto un buon livello di risposta, riuscendo a fornire un piatto caldo e una dieta più equilibrata ai senza dimora. Quel piatto rappresenta anche un’occasione per scambiare due parole, informare dei servizi offerti e cercare di convincere le persone a usare le strutture per il Piano freddo". L’idea della Cucina Mobile nasce dall’esperienza maturata sul campo, da operatori e volontari di Progetto Arca, durante questo anno di emergenza sanitaria, sociale e alimentare che ha imposto una chiusura forzata di numerosi servizi a sostegno delle persone fragili. A questo si aggiunge la necessità di fornire loro un apporto nutrizionale sano ed equilibrato. "Un piatto caldo donato con cura e attenzione è il modo più diretto, sincero e accogliente per entrare in contatto con una persona, per dirle che si può fidare di te e per avviare un dialogo", spiega Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca. La base di tutte le nostre attività dedicate alle persone senza dimora è la vicinanza e il sostegno concreto in risposta a un bisogno primario, il cibo. Un pasto caldo, sano e buono è il primo passo verso una presa in carico più strutturata della persona fragile, avviandola poi a un recupero della sua vita".
"Il progetto si inserisce all’interno di una partnership solida e ben strutturata con Fondazione Progetto Arca", precisa Marco Magnelli, Direttore di Banco Alimentare della Lombardia. “È da anni che collaboriamo per dare una risposta concreta ed univoca al bisogno e oggi, a fronte dell’emergenza legata alla pandemia, siamo ancora più uniti per dare aiuto alle persone in difficoltà". "La Cucina Mobile concretizza la nostra volontà di operare in rete con chi è impegnato in prima fila ogni giorno là dove l’emergenza e la sofferenza richiedono un aiuto non derogabile", dice Stefano Bettera dell’Unione Buddhista Italiana. “Il nostro supporto è anche un modo di portare testimonianza, di riconoscere un bisogno di dignità troppo spesso dimenticata e rispondere con un’azione capillare ed efficace".