SIMONA BALLATORE
Cronaca

Milano, nelle università boom di corsi green: studenti in prima linea contro il cambiamento climatico

Gli indirizzi ambientali della Statale segnano un +24% di iscrizioni. Più di 200 insegnamenti del Politecnico a tema sostenibilità: 15mila i partecipanti quest’anno

I membri del Green Office della Statale

Milano – Nuovi corsi di laurea dedicati all’ambiente e alla bio-economia debutteranno a settembre negli atenei milanesi, alimentati anche da una domanda crescente degli studenti, che scelgono percorsi più “green“: il boom delle iscrizioni in Scienze e tecnologie per l’ambiente o in Scienze e politiche ambientali, che negli anni prepandemici era stato ribattezzato “Effetto-Greta“ (per ricordare l’attivismo e la sensibilità dei giovani sul tema, dalle prime proteste di Greta Thunberg ai Fridays for Future), si è consolidato e amplificato anche dopo la pandemia e nell’ultimo anno.

I corsi triennali e magistrali su clima e ambiente alla Statale di Milano hanno registrato un +24% delle immatricolazioni rispetto al 2021/22. E cresce l’attenzione verso le scienze ambientali da parte delle studentesse (+28%): tra le 886 matricole del 2022/23 sono 398 le ragazze. Tra le lauree triennali si segnala l’impennata di “Agricoltura sostenibile“, che ha visto 222 immatricolati rispetto ai 98 dell’anno prima (+56%). È nata la specialistica in Analisi, pianificazione e gestione sostenibile del territorio. C’è il sorpasso delle studentesse in alcuni corsi di laurea come Plant Science e Environmental change and global sustainability.

Tra le novità dell’anno accademico alle porte, Agritech (la laurea professionalizzante in Sistemi digitali in agricoltura) e la magistrale in Global Environment and Development, realizzata nell’ambito dell’Alleanza Europea 4EU+ che rilascia un titolo congiunto con le università di Copenaghen e Varsavia (dove si può svolgere fisicamente parte del percorso): si forma il manager ambientale.

Nonostante molti corsi abbiano il numero chiuso, crescono gli iscritti nei corsi green della Bicocca: erano 1.691 nell’anno precovid, sono 1.713 quest’anno, da Scienze e tecnologie geologiche a Scienze e tecnologie per l’ambiente. Nel corso di laurea in Scienze e tecnologie chimiche un focus specifico è sulla “Chimica sostenibile”. Al Politecnico di Milano sono attivi 200 insegnamenti a tema ambientale all’interno dei diversi corsi di laurea, che quest’anno sono stati frequentati da circa 15mila studenti.

Ci si attrezza per formare gli studenti che saranno chiamati ad affrontare in prima linea gli effetti del cambiamento climatico e si testano le piante più adatte alla città del futuro mentre si cerca di ridurre l’impatto degli atenei stessi sull’ambiente.

Anche in questo caso i giovani sono spesso "motore". Dalla spinta di studenti e studentesse, infatti, è nato e sta muovendo i primi passi il “Green Office“ della Statale, il primo a Milano. "Principali promotrici del Green Office sono state le associazioni studentesche che erano già formate nell’ateneo e che hanno cominciato a fare pressione su alcuni dipartimenti per analizzare la situazione e aprire un dialogo - spiega Silvia Gazzola, che frequenta il corso di laurea magistrale in “Global Politics and Society –. Tra queste “Statale a impatto zero“, nata nel 2018. Il Green Office è un’invenzione olandese che si sta diffondendo in Italia nell’ultimo anno. Il nostro è il terzo dopo quelli aperti nelle università di Torino e Bologna". I milanesi hanno preso spunto dalle esperienze esistenti e stanno strutturandosi per sperimentare formule nuove.

"Abbiamo creato sei gruppi di lavoro per arrivare a risultati molto concreti - sottolinea Silvia –. L’ufficio è composto da rappresentanti di studenti, docenti e del personale tecnico e amministrativo. Il professore responsabile è Stefano Bocchi, molto sensibile al tema".

Un decreto rettorale ha sancito la nascita del nuovo organismo, già all’opera. Oltre agli otto studenti che sono scelti sulla base di bandi di collaborazione studenteschi annuali (tutti di facoltà e classi diverse) partecipano molti studenti volontari. I sei sottogruppi tematici sono: Energia ed efficienza energetica, Mobilità e trasporti, Rifiuti e risorse, Verde di ateneo e urbano, Cibo e consumo alimentare, Società e territorio. "Stiamo lavorando alla creazione di una rete interna ed esterna all’ateneo per realizzare progetti in sinergia con il territorio - conclude la studentessa –. La nostra università ha tanti dipartimenti collocati in diversi punti della città, questo ci permette di avere punti di vista differenti e una condivisione capillare delle informazioni. Stiamo studiando lo stato dell’arte dell’ateneo, valutando le criticità con altri componenti come l’energy manager e il mobility manager, per progettare iniziative: è una sfida che deve riguardare tutti".