
Il palazzo di Giustizia di Milano (Archivio)
Milano, 27 marzo 2025 – Parapiglia questa mattina, giovedì 27 marzo, al Palazzo di Giustizia di Milano, dove un’udienza per un caso del tutto ordinario ha avuto una coda piuttosto movimentata.
Si sono vissuti momenti di tensione al piano terra dell’edificio di corso di Porta Vittoria, quanto un detenuto di origini straniere ha perso il controllo al termine dell’udienza in cui era imputato.
Mentre veniva portato fuori in manette dagli agenti della polizia penitenziaria, l'uomo ha urtato con forza un pesante totem segnaletico in alluminio, facendolo cadere contro una porta a vetri, che si è frantumata.
Tra urla e insulti, il detenuto è stato rapidamente allontanato dagli agenti. Gli addetti alle pulizie hanno provveduto a ripulire i cocci e a rimuoverli dal pavimento, evitando che qualcuno potesse rischiare di farsi male. La porta sarà messa in sicurezza a breve.
Il precedente
Un episodio simile, ma potenzialmente molto più grave, si era verificato alla fine dell’anno scorso, questa volta al settimo piano del Palazzo di Giustizia. Allora un uomo, accusato di stalking nei confronti della ex moglie, durante un’udienza, montato su tutte le furie, aveva aggredito verbalmente la donna, ma anche la giudice che si stava occupando del caso e l’avvocata.
Insulti e minacce sono proseguiti per alcuni minuti, fino all’intervento del vigilante di sorveglianza al piano e, successivamente, dei carabinieri in servizio nel Tribunale. Erano stati proprio i militari dell’Arma a bloccare e allontanare l’uomo. Nell’udienza si discuteva l’opposizione avanzata dalla ex moglie dopo che la Procura aveva chiesto l’archiviazione dell’indagine per atti persecutori, scaturita dalla denuncia della donna.