"Mi hanno rubato lo zaino e il cellulare e non ho più i soldi per tornare a casa. Riesci ad aiutarmi?". La vittima ha ricevuto un messaggio vocale, sullo smartphone, da truffatori che sono riusciti a clonare con l’intelligenza artificiale la voce di suo nipote, spacciandosi per lui. Una voce simile per timbro, tono ed espressioni, che farebbe sospettare una precedente intrusione nella memoria del telefono per carpire un messaggio originale del ragazzo da poter imitare. Un inquietante studio della vittima, delle sue abitudini e dei suoi legami familiari, per poter imbastire una messinscena credibile. Al primo messaggio vocale ne è seguito un secondo, con le istruzioni per effettuare il versamento. Il nonno, però, si è insospettito e ha evitato di cliccare sul link. Il raggiro, quindi, non è andato a buon segno. "Questo episodio è significativo per le modalità sempre più pervasive delle truffe", spiega Christian Gambarelli, presidente di Adiconsum Milano, associazione di consumatori a cui è stato segnalato il caso. "Non sono messaggi inviati a caso ma tentativi di truffa mirati – prosegue – dopo aver acquisito informazioni personali sulla vittima. Per questo bisogna prestare la massima attenzione ai dati che si lasciano sul web, perché da un semplice codice fiscale inizia la profilazione della vittima. È preoccupante perché con la rapidissima evoluzione tecnologica sarà sempre più difficile distinguere una voce creata dall’intelligenza artificiale da quella reale".
Ogni anno gli uffici milanesi dell’Adiconsum gestiscono una cinquantina di casi di truffe online, in costante aumento. "Il primo consiglio è banale ma fondamentale – spiega Gambarelli –. Diffidare sempre e fermarsi a riflettere prima di compiere azioni da cui poi è difficile tornare indietro". Temi al centro anche di campagne avviate da Federconsumatori e da altre associazioni. "È fondamentale che i consumatori adottino misure di precauzione per proteggere se stessi e le proprie informazioni personali", spiega Carmelo Benenti, presidente di Federconsumatori Milano, che diffonde alcuni consigli. "Prima di interagire con un profilo di una celebrità o un personaggio pubblico, o di rispondere ad un messaggio o di cliccare su un link, va verificata l’autenticità del richiedente – sottolinea –. Controllare i canali ufficiali della persona o dell’istituto di credito, come il sito web o i profili verificati sui social media. Se qualcosa appare sospetto o non conforme a comportamenti noti, è meglio non interagire. Attenzione ai messaggi inaspettati: se si ricevono messaggi o richieste di denaro da qualcuno che afferma di essere una celebrità o un operatore bancario, bisogna trattali con sospetto. Ogni segnalazione aiuta a mantenere la comunità online più sicura per tutti".