ANDREA SPINELLI
Cultura e Spettacoli

Ghali e il concerto kolossal al Forum. “Sono tempi bui. Il messaggio? Sono io”. E spunta la bandiera della Palestina

Assago sold out per il rapper-alieno di “Casa mia”. Con lui gli amici Simba, Lazza, Tony Effe e Sfera. “Sono stufo di sentirmi chiedere cos’è la nuova Italia. Venite a un concerto e osservate il pubblico”

Ghali in concerto

Ghali in concerto

Milano – Ghali, finalmente. Doppio sold-out al Forum, ieri e stasera, per l’alieno di “Casa mia” su un palco spiaggiato tra le dune dell’oasi nel deserto chiamata a fare da cornice alla nuova avventura da palasport impensabile solo un anno fa. Merito di Sanremo e della voglia di cambiare tutto attorno a sé. Questo kolossal da arene è un viaggio nelle canzoni del rapper milanese che da “Giù per terra” porta all’ultimo singolo “Niente panico” impreziosito ieri al Forum, dove a fine concerto l’artista ha cantato con la bandiera della Palestina attaccata al microfono, dalle presenze di Simba La Rue (“Machiavelli” e “Soldi a casa”), Tony Effe e Pyrex (“Paura e delirio a Milano”), Astro (“Celine”), Lazza (“Ghetto superstar”). Stasera in scena Sfera Ebbasta e ancora Astro. A seguire, Firenze, Roma, Bologna, Napoli. Chiusura di nuovo ad Assago il 15 novembre con una terza data aggiunta a grande richiesta. Monumentale il palco (trasportato da 11 Tir) dominato da un portale circolare, uno Stargate che introduce alle diverse dimensioni del mondo Ghali. In scena, tra un set e l’altro, pure Rich Ciolino, il tenero alieno dallo sguardo triste simbolo d’integrazione già visto all’Ariston. “Sono stufo di sentirmi chiedere, nelle interviste: “Cos’è per te la nuova Italia?”. Basta venire a un concerto per capire cos’è, farsene un’idea. Basta guardare gli spalti”.

Ghali in concerto
Ghali in concerto

La carriera riparte dal Forum.

“Sono passati 6 anni dalla volta precedente ad Assago e mi sento felice. Questo tour rappresenta il mio ritorno alla performance, la parte più bella del lavoro che faccio. Il palco è casa mia e mi permette di fare quello in cui non riesco quotidianamente, ovvero riunire fan, amici, gente che non vedo da tempo a causa dei tanti impegni”.

Sul palco tutto si ritrova.

“È il posto che sognavo già da bambino. E poi il Forum per me ha grande significato: quando ci sono salito la prima volta ero incredulo, la seconda invece una conferma, l’inizio di un nuovo percorso artistico, di una seconda fase della mia carriera”.

Come l’ha concepito?

“Ricco di highlights che rappresentano il mio mondo. Momenti indimenticabili che segneranno chi lo viene a vedere”.

E dal punto di vista musicale?

“Ho riarrangiato alcuni brani con la band, dando un nuovo spirito; momenti super intimi che mi mettono a stretto contatto col pubblico e altri super hype, da club. Sono un artista trasversale, per pubblico e generi, non c’è atmosfera unica ma momenti diversi. E poi c’è il pubblico, che dà un gran contributo”.

Non mancano temi d’attualità.

“Ho messo immagini dei soccorsi nel Mediterraneo. Ma la mia anima è pure col popolo palestinese, perché quella che sta vivendo non è una guerra ma un genocidio. Ormai sono io il messaggio, uno come me con la sua storia è senza precedenti in questo Paese. Ogni volta che ne ho mandato uno non l’ho preparato, ma è saltato fuori spontaneamente, come a Sanremo. D’altronde, non sono cose che vanno in scaletta”.

In “Paprika” sbotta “puoi dirmi quello che vuoi, non farò come la Rai”, insomma, non ti tapperò la bocca. Momento complicato.

“Questo è un tour contro la paura, che cade in un momento difficile della mia vita, anche per le condizioni di mia madre (che s’è ammalata per la terza volta, ndr). Sono a celebrare qualcosa mentre nel mondo succedono cose bruttissime ed è un momento oscuro”.

In “Pizza kebab” diceva “in tempi bui bisogna splendere”.

“Se non splendi la tua voce non arriva, calpesto il mio senso di colpa nel brillare in alcuni momenti ma lo devo fare per chi non può: per mia mamma che vuole che continui, per i miei amici, il mio team. Perché, se gente come me non splende, rimangono a rappresentarci solo quelli che invitano alle trasmissioni di Rete 4”.